Questa settimana ci apprestiamo a conoscere un vino tipico di Piacenza: L’Ortrugo di Cantine Campana. Non si tratta della solita bollicina, ma di un vero e proprio omaggio ai vini frizzanti e ai vitigni autoctoni del territorio piacentino. Con questo vino, inoltre, l’azienda di Carpaneto Piacentino celebra il quarantacinquesimo anniversario della fondazione della cantina da parte di Dante Giò Maria Campana.

Per la realizzazione dell’Ortugo di Cantine Campana “Dante 45” vengono utilizzate uve Ortrugo in purezza, coltivate tra la Val d’Arda e la Val Chero, su terreni di tipo argilloso-calcareo e sottoposti a buone escursioni termiche. Durante la fase della vendemmia i grappoli vengono raccolti manualmente, condotti in cantina e diraspati; gli acini sono quindi sottoposti a spremitura soffice, senza contatto con l’ossigeno, in seguito a fermentazione in recipienti di acciaio inox, a temperatura controllata con lieviti indigeni e selezionati, per circa 4-5 giorni. Successivamente il vino è imbottigliato con la gradazione di 11,5% vol ed è pronto per essere messo in vendita.

L’Ortrugo dei Colli Piacentini Frizzante Doc “Dante 45” va versato in ampi calici a tulipano alla temperatura di servizio compresa fra gli 8 e gli 11° C, oppure intorno agli 11-14° C quando la temperatura è più fredda, anche se consigliamo di gustarlo ben fresco.

Nel bicchiere possiamo notare un colore giallo paglierino tenue, con sfumature verdoline e dorate, oltre che un perlage molto fine e persistente. Al naso percepiremo delicati sentori floreali, come rosa e fiori gialli, e di frutta, ad esempio mela e sottili aromi di frutti tropicali. Assaggiando l’Ortrugo di Cantine Campana ne constateremo la freschezza, il buon corpo, la croccantezza dovuta alle bollicine e la morbidezza; ben strutturato ed equilibrato, ha un finale asciutto e dal leggero retrogusto erbaceo.

Il “Dante 45”, grazie alla buona beva di cui è dotato, è l’ideale per essere degustato nel corso di un aperitivo in compagnia, ma si presta perfettamente per accompagnare una gran varietà di pietanze. Si abbina infatti a salumi e formaggi, anche ben stagionati, primi piatti in bianco a base di carne o verdure, ad esempio pasta con asparagi e speck, risotti, paste ripiene, zuppe con legumi, e ancora antipasti e primi a base di pesce, carni bianche, pizza, e diversi altri piatti grazie alla personalità di questo vino, in grado di “pulire” adeguatamente la bocca anche dopo bocconi saporiti. Non resta che stappare e… alla salute!