Vino senza alcol… per alcuni potrebbe sembrare una fantasia eretica, e invece no… il vino dealcolato o analcolico in realtà esiste già da una decina di anni e si tratta di un prodotto, dove l’alcol è stato parzialmente eliminato (contenuto alcolico inferiore allo 0,05%) attraverso pratiche enologiche industriali.

Come fare il vino senza alcol

Il vino senza alcol viene prodotto seguendo le tecniche di vinificazione classiche. Esistono diversi metodi per dealcolizzare, ma quello più utilizzato è il “vacuum”, che dura pochi minuti, anche se è un processo molto delicato, e non altera la fragranza del vino. Il vino viene prima riscaldato a 28° C a bassa pressione, poi si raccolgono gli aromi naturalmente presenti nell’uva, si lascia evaporare l’alcol e infine si restituiscono gli aromi al vino oramai dealcolizzato.

In Italia la dealcolizzazione del vino è vietata, ma è ammessa la commercializzazione del vino senza alcol grazie all’entrata in vigore della riforma di mercato del vino a livello comunitario. Nel nostro Paese, tuttavia, dove l’utilizzo di aggettivi o sostantivi prima o dopo la parola vino non è consentito, troverai prodotti che recano questa descrizione: “Bevanda analcolica a base di mosto d’uva vinificato e successivamente dealcolizzato”.

Molti si chiederanno, e giustamente, se il sapore del vino analcolico resta intatto. Il gusto dei vini senza alcol è tendenzialmente più amabile rispetto ai vini con alcol. In ogni caso viene dato il consiglio di servire il vino dealcolato freddo, compreso il rosso. Le basse temperature, infatti, compensano l’assenza di alcol esaltando l’aroma dell’uva. Occhio anche alla scadenza, che è di circa 2-3 anni.

Vino senza alcol produttori

In Italia è difficile trovare questo tipo di prodotto nei supermercati, ma anche nei bar, nelle enoteche o nei ristoranti. Se vuoi provare il vino dealcolato ti consigliamo di usare Internet, dove t’imbatterai in almeno 3 rivenditori italiani.