Il Fiano di Avellino è un vino bianco campano, corposo ed elegante, che ha ottenuto la DOCG nel 2003.

Fiano di Avellino, caratteristiche

Il Fiano prende il nome dal vitigno omonimo, con ogni probabilità di origine greca. Questo vino viene prodotto nei territori di 26 comuni della provincia di Avellino, compreso il capoluogo di provincia stesso, dove raggiunge la sua massima interpretazione, grazie anche ai suoli vulcanici che danno al vino una mineralità e una freschezza straordinarie.

Il Fiano d’Avellino viene prodotto sia in purezza che con altri vitigni a bacca bianca (minimo 85% Fiano e fino a un massimo del 15% di Greco Bianco e Coda di Volpe Bianco e Trebbiano toscano Bianco). Si presenta di un bel colore giallo paglierino, con riflessi dorati e verdognoli. Ha un profumo intenso e fruttato (frutta a polpa bianca), con sentori di spezie e frutta secca, in particolar modo nocciola tostata e mandorla. Ha un sapore pieno ed equilibrato, con un’acidità che esalta la freschezza. Le note di frutta secca si ritrovano anche al palato.

Fiano di Avellino, abbinamenti

Questo vino è il compagno ideale di pesce, gamberi, fritto misto e tutti i crostacei. Si abbina molto bene anche ai risotti leggeri, alle carni bianche e ai formaggi freschi (es. mozzarella di bufala), alle verdure come i cavoletti di Bruxelles e i carciofi. È ottimo anche come aperitivo. Come tutti i vini bianchi, va servito fresco a una temperatura di 8-10°C.