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3 vini rossi siciliani famosi: Nero d’Avola, Frappato e Nerello Mascalese

La Sicilia, terra di fuoco e passioni, è la mamma, ma anche un po’ il papà, di tanti vini italiani pregiati. È il caso di 3 vini rossi siciliani famosi…

La Sicilia, terra di fuoco e passioni, è la mamma, ma anche un po’ il papà, di tanti vini italiani pregiati. È il caso di 3 vini rossi siciliani famosi come il Nero d’Avola, il Frappato e il Nerello Mascalese.

Vini rossi siciliani famosi: Nero d’Avola

Il Nero d’Avola è il vitigno più diffuso nella Sicilia. Viene coltivato in tutte le zone di produzione vitivinicole dell’Isola, ma la sua zona d’origine è la Sicilia sud-orientale, tra Noto e Pachino. Questo vitigno fu introdotto dai Greci.

Questo vino ha un bel colore rosso rubino intenso. Il bouquet è piacevolmente fruttato. Se viene affinato in legno, si possono percepire anche sentori di spezie, aromi di cacao, note tostate, cioccolata fondente e carruba. Al palato risulta di buon corpo, caldo, con tannini morbidi. Va servito a una temperatura di 16-18°C e si abbina in modo perfetto con carni rosse grigliate o arrosto.

Vini rossi siciliani famosi: Nerello Mascalese

Il Nerello Mascalese è il principe dei vitigni presenti sull’Etna, il mistico Mungibeddu, ma nell’ultimo trentennio si è diffuso anche nel palermitano e nell’agrigentino, tanto da diventare il vitigno a bacca nera più coltivato in Sicilia dopo il Nero d’Avola. Da studi recenti è emerso che furono i Greci a portare il Nerello Mascalese nel VIII secolo a.C. prima sulle coste della Calabria e poi nel catanese. È solo in epoca romana però che questo vitigno comincia a diffondersi alle pendici dell’Etna.

Questo vino si presenta di colore rosso rubino, con riflessi granati. Ha un profumo fruttato, con lievi sfumature floreali e un tocco speziato. Si possono percepire anche note di vaniglia e tabacco. Al palato è caldo, tannico, di corpo. La temperatura di servizio consigliata è di 18-20°C. Si sposa molto bene con la selvaggina, le carni rosse e i formaggi stagionati.

Vini rossi siciliani famosi: Frappato

Anche questo vitigno rosso autoctono è molto antico e probabilmente è originario della penisola iberica. Viene coltivato soprattutto nella provincia di Siracusa e in quella di Ragusa e il suo nome “frappato”, sembra far riferimento al termine fruttato. Non a caso, visto che questa è una delle caratteristiche salienti del bouquet. Insieme al Nero d’Avola dà vita a una prestigiosa Docg dell’Isola, il Cerasuolo di Vittoria.

Il Frappato è di colore rosso rubino chiaro. Ha un profumo fruttato e floreale, mentre al palato risulta di medio corpo, armonioso, piacevolmente fresco e con tannini morbidi. Si può servire a una temperatura di 14-16°C e si abbina bene a primi e secondi piatti a base di pesce, ma anche salumi e formaggi.