Le vecchie abitudini sono dure a morire e alcune di loro non ci fanno nessun favore quando si tratta di godersi lo Champagne. Ecco, allora i 5 errori che non devi assolutamente commettere la prossima volta che stai per bere il vino forse più amato per i brindisi speciali.

5 errori da evitare quando bevi lo Champagne

  1. Servire lo Champagne troppo freddo: lo champagne, al pari di altri vini bianchi, va servito a una temperatura di servizio tra 8-10°C. Al di sotto di questa temperatura, infatti, i vini freddi hanno un effetto anestetico sulle papille gustative, attenuando la percezione degli aromi. Quindi, niente secchiello, va servito quando è freddo e quando inizia a scaldarsi meglio rimetterlo in frigo per un po’. Matteo Lunelli, Presidente e Ceo di Ferrari Trento, consiglia di conservare la bottiglia in un luogo fresco e al buio e di metterlo in frigo la notte prima di berlo.
  2. Far saltare il tappo: questo, forse, è l’errore peggiore. Nessun sommelier lo fa e un motivo c’è! Far saltare il tappo in questo modo, infatti, la pressione viene rilasciata troppo velocemente, il gas che rimane perde la sua funzione e le bollicine risaliranno più lentamente. Il modo migliore per aprire una bottiglia di champagne è inclinarla a 45° e controllare il tappo di sughero durante l’uscita, mettendo un pollice in cima, senza mai toglierlo fino a quando il tappo non si stacca da solo. L’unico rumore che si dovrebbe sentire è un leggero sibilo.
  3. Usare il bicchiere sbagliato: di solito lo champagne viene servito in calici stretti dallo stelo sottile (i flûte, per intenderci), ma questa forma non aiuta a sentire i profumi del vino. Il bicchiere ideale è lungo, sì, ma largo all’imbocco.
  4. Riempire il bicchiere fino all’orlo: la misura ideale è circa ¼ del calice. In questo modo lo Champagne rimane freddo e si può riempire più spesso.
  5. Impugnare male il bicchiere: il calice non va mai impugnato dal corpo, altrimenti lo Champagne si riscalda e la temperatura eccessiva coprirà gli aromi.