I 6 elementi che ti dicono se un vino è buono oppure no

In Italia, il vino è una delle bevande più popolari. Tuttavia, il buon vino non è sempre facile da riconoscere. Che siate dilettanti, intenditori o neofiti, alcuni parametri vi saranno di grande utilità nella valutazione della qualità di un vino. Concentriamoci su questi elementi!

L’etichetta

L’etichetta è una delle prime cose da controllare prima di acquistare il vino. Devi essere in grado di decifrare le informazioni in esso contenute. Ci sono tre cose sull’etichetta che dovrebbero attirare la tua attenzione: il nome della cantina per identificare il produttore del vino, la denominazione per identificare l’origine geografica e l’annata. Attenzione anche alla quantità di alcol. L’alcol gioca un ruolo importante nel sapore, nelle caratteristiche e nell’origine del vino.

Persistenza aromatica

La persistenza del vino in bocca corrisponde al tempo in cui gli aromi rimangono in bocca dopo aver bevuto un sorso di vino. Permette di determinare il potenziale del vino in termini di aroma. Questa potenzialità è legata alla qualità del frutto fondamentale che è l’uva: la materia prima. Ci sono vini che svaniscono in breve tempo, anche dopo pochi secondi. Altri invece che persistono nel cavo orale anche per diversi minuti dopo la deglutizione. In questi casi si parla di vino “lungo”. È fondamentale che il vino offra una buona gamma olfattiva.

La complessità

Anche la complessità è un criterio determinante. Ti permette di esprimere il numero di aromi che pensi di percepire quando annusi il vino. Più un vino è ricco di aromi, più è considerato complesso.

La tipicità

La tipicità o il terroir del vino è un criterio molto complesso da giudicare. Si tratta del carattere unico e riconoscibile del luogo di produzione del vino. Ovviamente bisogna aver assaggiato un gran numero di vini e di tutte le regioni per poter fare questa distinzione.

L’equilibrio

L’equilibrio è il criterio principale per giudicare la qualità di un vino. Indica l’armonia tra le diverse componenti del vino. I componenti sono: acidità, tannino, alcol, zucchero e morbidezza. In generale, un vino si dice sbilanciato quando uno o l’altro dei componenti citati è in eccesso o in difetto. I degustatori parlano di vino mediocre o insoddisfacente.

L’annata

L’annata è un elemento essenziale. Con questo termine si indica l’anno di raccolta dell’uva e l’anno di produzione del vino. La buona annata è determinata dal successo della vendemmia che a sua volta dipende dal clima, dalle condizioni di coltivazione e dal know-how dell’enologo. Se il vino è prodotto in una buona annata, può essere conservato più a lungo. In caso contrario, il vino non può essere conservato.