lunedì, Febbraio 26, 2024
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Aglianico del Taburno, un piccolo grande vino campano

Il vino rosso Aglianico del Taburno è un pregiato vino prodotto nella regione Campania, situata nel sud dell’Italia. La zona di produzione si trova nella provincia di Benevento, precisamente ai piedi del monte Taburno, da cui prende il nome. La coltivazione delle uve Aglianico, da cui deriva questo vino, è antica e radicata in questa zona, dove le condizioni climatiche e di terreno sono particolarmente favorevoli alla loro coltivazione. Il vino è molto apprezzato per la sua eleganza, complessità e struttura, e rappresenta uno dei migliori esempi di vino rosso della Campania.

Le caratteristiche dell’Aglianico del Taburno

Il vino rosso Aglianico del Taburno è uno dei gioielli della viticoltura italiana. Con i suoi riflessi rubino intensi, rivela una profondità olfattiva che spazia dalle note di frutta rossa matura, come ciliegia e prugna, a quelle più speziate, come pepe nero e chiodi di garofano.

Al palato, è caratterizzato da una grande complessità e struttura. Il suo gusto è secco, ma non troppo, con una buona acidità e un tannino persistente che lo rende un vino di grande longevità.

Ci sono diverse caratteristiche che rendono questo vino unico. In primo luogo, la zona di produzione offre un clima ideale per la coltivazione delle uve Aglianico. Inoltre, le vigne crescono su terreni argillosi e calcarei, che conferiscono al vino una mineralità distintiva.

Si tratta di una scelta eccellente per gli amanti del vino che cercano un prodotto di alta qualità, con un carattere unico e una grande personalità. La sua complessità, il suo equilibrio e le sue caratteristiche distintive lo rendono uno dei migliori esempi di vino rosso della Campania, e un’esperienza di degustazione indimenticabile per ogni appassionato di vino.

Il processo di produzione

Il vino Aglianico del Taburno è uno dei gioielli della viticoltura italiana, un prodotto di alta qualità che richiede un grande impegno e una grande attenzione nel processo di produzione. La vendemmia per questo vino avviene solitamente a fine settembre o inizio ottobre, quando le uve hanno raggiunto la giusta maturazione.

Il primo passo per la produzione è la scelta delle uve, che devono essere selezionate e raccolte a mano per garantire la massima qualità. Dopo essere state raccolte, le uve vengono portate in cantina, dove vengono selezionate e sottoposte a una prima fase di lavorazione.

Le uve vengono quindi diraspate e pigiate, in modo da separare i grani dalle bucce e dai semi. Il mosto così ottenuto viene trasferito in vasche di acciaio inox, dove viene sottoposto a una prima fase di fermentazione, che può durare da 10 a 15 giorni. Durante questo periodo, il mosto viene mantenuto ad una temperatura controllata e viene regolarmente mescolato per favorire l’estrazione dei tannini e degli aromi.

Dopo la fermentazione, il vino viene trasferito in botti di rovere, dove viene sottoposto ad un periodo di invecchiamento che può durare dai 12 ai 24 mesi, a seconda del tipo di vino che si vuole ottenere. Durante questo periodo, il vino acquisisce la sua complessità e la sua struttura distintiva, grazie all’azione del legno e allo sviluppo dei tannini.

Terminato il periodo di invecchiamento, il vino viene imbottigliato e lasciato maturare in bottiglia per alcuni mesi, prima di essere commercializzato. Il vino Aglianico del Taburno è un prodotto di alta qualità, che richiede una grande attenzione e un grande impegno nel processo di produzione. La sua vendemmia rappresenta il momento più importante nella sua produzione e il momento in cui si decide la qualità e la tipicità del vino.

La storia dell’Aglianico del Taburno

L’Aglianico del Taburno rappresenta uno dei tesori della viticoltura italiana, un prodotto di eccellenza che ha conquistato appassionati di tutto il mondo. La sua storia è antica e radicata nella regione della Campania, dove la coltivazione delle uve Aglianico ha sempre rappresentato una delle principali attività agricole.

La storia ha le sue radici nella cultura degli antichi Romani, che già nel I secolo a.C. avevano scoperto le straordinarie qualità di questo vitigno e ne avevano iniziato la coltivazione. Nel corso dei secoli successivi, la coltivazione delle uve Aglianico si è diffusa in tutta la regione campana, diventando una delle principali attività agricole della zona.

La denominazione “Taburno” risale invece al Medioevo, quando la zona di produzione del vino si trovava sotto il controllo del monastero benedettino di San Vincenzo al Volturno. Il monte Taburno, che sovrasta la zona di produzione, venne scelto come nome per il vino, in quanto rappresentava un punto di riferimento per le attività agricole della zona.

Nel corso dei secoli successivi, il vino Aglianico del Taburno ha continuato a rappresentare uno dei prodotti di punta della viticoltura campana, grazie alle sue straordinarie qualità organolettiche e alla grande attenzione che viene dedicata alla sua produzione. Oggi, è un prodotto di eccellenza, che viene apprezzato in tutto il mondo per la sua complessità, la sua eleganza e la sua struttura.

La produzione richiede una grande attenzione e un grande impegno, a partire dalla scelta delle uve, che vengono selezionate e raccolte a mano per garantire la massima qualità. Dopo la raccolta, le uve vengono portate in cantina, dove vengono sottoposte ad una prima fase di lavorazione che prevede la diraspatura e la pigiatura.

Dopo la fermentazione, il vino viene trasferito in botti di rovere, dove viene sottoposto ad un periodo di invecchiamento che può durare dai 12 ai 24 mesi, a seconda del tipo di vino che si vuole ottenere. Durante questo periodo, il vino acquisisce la sua complessità e la sua struttura distintiva, grazie all’azione del legno e allo sviluppo dei tannini.

Gli Abbinamenti

Il vino Aglianico del Taburno è uno dei grandi vini rossi della Campania, un prodotto pregiato e di grande personalità, caratterizzato dalla sua complessità, struttura e persistenza gustativa. Grazie alle sue qualità organolettiche, si sposa perfettamente con molti piatti della cucina italiana e internazionale, diventando un compagno ideale per le occasioni speciali e i momenti di convivialità con gli amici e la famiglia.

In questo articolo, voglio suggerire alcuni degli abbinamenti più ideali, per permettervi di apprezzarne appieno le sue qualità e gustarlo al meglio.

1. Carni rosse alla griglia o alla brace

Il vino è il compagno ideale per le carni rosse alla griglia o alla brace, come l’agnello, il manzo o il cinghiale. Grazie alla sua struttura e al suo tannino persistente, il vino  si sposa perfettamente con il sapore intenso e deciso delle carni rosse, creando un connubio perfetto di gusto e aromi.

2. Formaggi stagionati

Si sposa anche perfettamente con i formaggi stagionati, come il pecorino, il parmigiano o il gorgonzola. Grazie alla sua complessità e alla sua struttura, riesce a bilanciare perfettamente il sapore deciso dei formaggi stagionati, creando un connubio di sapori e aromi unico ed indimenticabile.

3. Primi piatti della tradizione

Si abbina inoltre perfettamente con i primi piatti della tradizione italiana, come la pasta alla puttanesca, la pasta con la salsiccia, i rigatoni alla carbonara o la lasagna alla bolognese. Grazie alla sua complessità e alla sua struttura, il vino Aglianico del Taburno riesce a bilanciare perfettamente il sapore intenso e deciso dei primi piatti della tradizione, creando un connubio di gusto e aromi unico ed indimenticabile.

4. Piatti della cucina internazionale

Il vino Aglianico del Taburno si sposa anche perfettamente con i piatti della cucina internazionale, come il cous cous, il pollo alla cacciatora, il chili con carne o il tacchino alla messicana. Grazie alla sua complessità e alla sua struttura, riesce a bilanciare perfettamente il sapore intenso e deciso dei piatti della cucina internazionale, creando un connubio di gusto e aromi unico ed indimenticabile.

In conclusione, il vino è un prodotto di eccellenza che si sposa perfettamente con molti piatti della cucina italiana e internazionale.

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