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Aglianico del Vulture e Aglianico Taurasi, intervista doppia

Aglianico del Vulture e Aglianico Taurasi, due facce della stessa varietà. L’Aglianico, infatti, è una delle grandi uve del Sud Italia, nonché madre di grandi vini. Il Vulture trova la…

Aglianico del Vulture e Aglianico Taurasi, due facce della stessa varietà. L’Aglianico, infatti, è una delle grandi uve del Sud Italia, nonché madre di grandi vini. Il Vulture trova la sua massima espressione in Basilicata, mentre il Taurasi in Campania. Distanti all’incirca 60 km l’uno dall’altro, questi vini non potrebbero essere più diversi tra loro, incredibile!

Aglianico del Vulture, prezzo e abbinamenti

Il vitigno Aglianico fu introdotto in Italia dai Greci nel VII secolo a.C. Anticamente, infatti, era conosciuto con il nome di “Ellenico”, mutato poi in “Aglianico” sotto la dominazione degli Aragonesi nel XV secolo. L’Aglianico del Vulture viene coltivato in Basilicata, in provincia di Potenza e prende il suo appellativo dall’omonimo vulcano, oggi inattivo. La natura lavica di questo territorio conferisce a questo vino del tutto uniche. Non a caso nel 2010 ha ottenuto il riconoscimento della denominazione di origine controllata e garantita (DOCG) come Aglianico del Vulture Superiore.

L’Aglianico del Vulture si presenta di colore rosso rubino intenso e dal profumo fragrante e fiaskoo, con sentori di fragola e di lampone. Al palato risulta asciutto, sapido e armonico. È ottimo in abbinamento a carni e arrosti, selvaggina, cacciagione e ai formaggi stagionati come il Caciocavallo lucano o il cacio bucato. La temperatura di servizio consigliata è di 18°C. Il prezzo dell’Aglianico del Vulture non può essere al di sotto dei 7 euro.

Aglianico Taurasi, prezzo e scheda tecnica

Il Taurasi è il vino rosso più famoso e rappresentativo della Campania. Prodotto in un’area che comprende 17 comuni dell’Irpinia, è ottenuto dal vitigno Aglianico (è consentito l’uso di altri vitigni a bacca rossa non aromatici fino a un massimo del 15%). Questo vino, come l’Aglianico del Vulture deve maturare per almeno 3 anni prima della sua commercializzazione, di cui almeno 1 in una botte di legno.

L’Aglianico Taurasi è di colore rosso granato. Al naso offre un profilo composto da aromi di prugna, mora, amarena e violetta, ma anche di vaniglia, cacao, tabacco, cuoio e un tocco balsamico di mentolo. Al palato risulta di grande struttura, discretamente acido, caldo e fruttato. In entrambi i vini si può percepire nitidamente il sapore dell’amarena, della mora e della prugna. Una bottiglia di Taurasi di buona qualità non può costare meno di 10 euro. Questo vino si sposa bene con primi piatti al sugo di carne, selvaggina, arrosti e formaggi a pasta dura stagionati. Va servito alla temperatura di 18°C.

Aglianico bianco, alias Aglianico del Taburno

Questo vino è ottenuto dal vitigno Aglianico, ma vinificato in bianco (in assenza del contatto con le bucce) e precisamente dai vigenti del Monte Taburno in Campania. Si presenta di colore giallo paglierino, ha profumi floreali e di frutta bianca, mentre al palato è sapido e fresco. Si abbina bene ai piatti a base di pesce, ma anche alle carni bianche, alle zuppe rustiche e flan di verdure.