Antàres”, come la stessa rossa più luminosa della costellazione dello Scorpione: è questo il nome del Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Docg che andremo a conoscere questa settimana. Prodotto dalla Cantina San Lorenzo di Castilenti, questo vino rosso si fregia della Denominazione d’origine controllata e garantita Colline Teramane, la prima di questo tipo concessa in Abruzzo, e che designa uno specifico territorio della provincia di Teramo all’interno del quale i vini devono essere realizzati seguendo uno specifico disciplinare, che prevede ad esempio un invecchiamento di almeno due anni e la possibilità di utilizzare una piccola parte di vitigno Sangiovese.

Ma per la realizzazione di “Antàres” è utilizzato il Montepulciano in purezza, coltivato su terreni di tipo calcareo-argillosi, ubicati a 250-300 metri di altitudine; le viti (4.500 piante per ettaro) sono allevate con la tecnica del cordone speronato. La vendemmia ha luogo nel mese di ottobre, quando i grappoli vengono raccolti e condotti nella cantina di Castilenti: qui i grappoli vengono diraspati, pigiati e messi a macerare sulle bucce a temperatura controllata. Dopo la pressatura soffice, il mosto è messo a fermentare in recipienti di acciaio inox a 30° C, in seguito si registra la maturazione in botti di rovere di Slavonia per almeno un anno. Al termine di questo processo il vino viene messo in bottiglia, dove affina diversi mesi, in locali climatizzati, prima di essere messo in commercio con la gradazione di 13,5% vol.

Stappiamo questo Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Docg un’ora prima di degustarlo, quindi versiamolo in ampi calici a tulipano alla temperatura di servizio di 18-20° C. Noteremo un colore rosso rubino intenso con riflessi violacei-granati, mentre al naso il bouquet percepito sarà composto principalmente da sentori floreali e fruttati, con aromi di ciliegie, frutti di bosco, mirtilli e confetture. Successivamente emergeranno note tostate, di pepe, cacao, caffè, liquirizia e smalto. Portando il vino in bocca è possibile coglierne la buona struttura, la morbidezza e i tannini robusti ma ben integrati; corposo ed equilibrato, possiede un finale persistente dal retrogusto lievemente fruttato.

“Antàres” di Cantina San Lorenzo può essere abbinato a taglieri di formaggi e salumi stagionati, primi piatti e risotti elaborati a base di ragù e carne, carni rosse grigliate, arrosti e cacciagione da pelo. E’ l’ideale anche con le paste al forno, le torte salate, le pietanze a base di funghi selvatici e la raclette. Questo vino si presta ad un invecchiamento in cantina di almeno cinque anni, con la bottiglia coricata al buio. Alla salute!