Vini biologici da uve raccolte rigorosamente a mano

Oggi siamo nella frazione di Casterna nel comune di Fumane, in provincia di Verona, dove si trova l’Azienda Agricola Valentina Cubi. Tutto ha inizio nel 1969, quando Giancarlo, erede di una famiglia di vignaioli, e Valentina, appassionatasi al mondo enologico dopo l’incontro con il marito, decidono di investire i loro risparmi acquistando 7 ettari dei 10 attuali tra Monte Tenda, Crosetta e Rasso. Questi vigneti rappresentano il cuore dell’azienda, a cui si applicano solo metodi biologici.

L’azienda, infatti, non utilizza fitosanitari di sintesi e diserbanti, che impoveriscono i suoli e danneggiano la microflora. Per questo motivo Giancarlo e Valentina si considerano artigiani del vino. Come ci racconta la coppia, tutti i loro vini hanno un nome proprio dedicato allo splendido territorio della Valpolicella e alla sua storia: “Iperico, il Valpolicella Classico, è stato il primo vino biologico della nostra produzione. Abbraccia note floreali, fruttate e piacevolmente speziate. Entra subito in bottiglia, dopo svinatura, travasi e affinamento in acciaio. È fresco e di facile beva, per tutti i giorni. Iltabarro, il Valpolicella Superiore, è ottenuto dalla selezione del miglior vino Valpolicella in cantina, ed è affinato in legno un anno. L’Arusnatico, il Ripasso, è un vino di struttura, ma fresco e fruttato. Come da tradizione si ottiene dalla seconda fermentazione del Valpolicella Superiore sulle vinacce dell’Amarone. Il Morar, l’Amarone, e il Meliloto, il Recioto, sono ottenuti dall’appassimento delle uve Corvina, Rondinella e Corvinone, minimo 90 giorni per l’Amarone e minimo 120 per il Recito”.

Secondo Valentina, se il loro vino di punta (l’Iperico) fosse una persona sarebbe una donna intorno ai 30-35 anni, nel fiore della sua freschezza e del suo ottimismo. Una viaggiatrice con piedi ben piantati a terra, a differenza del Morar, che sarebbe un cinquantenne in forma, ma serio, in perfetto equilibrio tra piacere e moderazione.

Se finissero su un’isola deserta e avessero la possibilità di portare solo 3 vini Valentina non ha dubbi… “Dei nostri porterei il Morar Riserva 2006, che durerebbe per sempre, poi l‘Arusnatico, il nostro ripasso, grande beva… e il Recioto, con un pezzo di cioccolata vicino!”.

Grazie all’Azienda Agricola Valentina Cubi per questa piacevole chiacchierata!