Brado Cococciola Valle Martello

“Brado” cioè libero, selvaggio, è il nome e allo stesso tempo il carattere del vino che degusteremo questa settimana: un Cococciola Colline Teatine Igt prodotto dall’azienda agricola Valle Martello di…

“Brado” cioè libero, selvaggio, è il nome e allo stesso tempo il carattere del vino che degusteremo questa settimana: un Cococciola Colline Teatine Igt prodotto dall’azienda agricola Valle Martello di Villamagna, situata in provincia di Chieti.

Il vitigno Cococciola è un antico ed autoctono protagonista dell’enologia del territorio teatino (Abruzzo meridionale), per diverso tempo caduto nel dimenticatoio; almeno fino ad una quindicina d’anni fa, quando il vitigno è stato riscoperto e numerose aziende del territorio hanno deciso di investire su di esso impegno e lavoro.

Per ciò che riguarda il “Brado”, è prodotto con l’utilizzo di uve Cococciola in purezza, coltivate su terreni collinari, equidistanti sia dal mare Adriatico che dal sistema montuoso della Majella; i terreni, ben assolati e ventilati, sono caratterizzati dalla presenza di calcare e argilla, mentre le piantagioni sono allevate con la tecnica della pergola abruzzese.

La vendemmia ha luogo nel mese di settembre, quando i grappoli vengono condotti in cantina per essere sottoposti dapprima a pigiadiraspatura, quindi a pressatura soffice in ambiente anaerobico. La fermentazione alcolica avviene in recipienti di acciaio inox a temperatura controllata; infine, dopo circa 4 mesi di affinamento, il vino è imbottigliato per essere messo in commercio con la gradazione alcolica di 12,5% vol, in 20.000 esemplari.

Stappiamo il “Brado” Cococciola Colline Teatine Igt poco prima di consumarlo, e versiamolo fresco in calici a tulipano dall’apertura media alla temperatura di servizio di 10-12° C.

Il colore del vino è giallo paglierino intenso, con bei riflessi dorati, mentre gli aromi prodotti dall’oscillazione del bicchiere sono floreali, erbacei, fruttati; in particolare è possibile avvertire sentori di fiori bianchi e gialli, frutta a polpa bianca, frutti tropicali. Portando il “Brado” alla bocca si presenta gradevolmente fresco, corposo e ben strutturato, equilibrato, con una piacevole nota di morbidezza ed un richiamo di mandorla che rende il finale consistente e prolungato.

Possiamo abbinare il Cococciola di Valle Martello preferibilmente a piatti della cucina marinara, tra cui antipasti di crudi, crostacei, mitili, e insalate, primi piatti come pasta alla chitarra con vongole, fritture ed arrosti di pesce, ma anche pietanze a base di verdure ed ortaggi ben condite, carni bianche alla griglia e formaggi non stagionati. Il vino è ottimo anche come aperitivo, magari in ascolto di una buona selezione musicale partendo da “Brado” dei Litfiba. Alla salute!