la più grande realtà cooperativistica del Sud Italia

Oggi siamo a Cellino San Marco, un piccolo comune in provincia di Brindisi, famoso per aver dato i natali al cantante Al Bano. Qui si trova la Cantina Due Palme, oggi la più grande realtà cooperativistica del Sud Italia, con un’estensione di 2.500 ettari di vigneto, e 5 cantine di proprietà tra le province di Brindisi, Lecce e Taranto.

La Cantina è stata fondata nel 1989 da Angelo Maci, attuale presidente ed enologo, alla terza generazione di vignaioli. Come ci ricorda il fondatore: “Il Salento, definito anche ‘la terra dell’incanto’, è un territorio di forti contrasti e grandi passioni, terra tra i mari e battuta dai venti di tramontana e scirocco. La terra è argillosa, perennemente assetata d’acqua e di pioggia, rossa per la presenza di ferro, baciata da un sole onnipresente e fortissimo, con escursione termica quasi assente tra giorno e notte.”

Oggi Cantine Due Palme serve oltre 40 mercati internazionali e grazie ai continui investimenti in tecnologia, è una delle aziende più moderne e interessanti della Puglia. Produce le DOP più importanti del Salento: il Primitivo di Manduria, il Salice Salentino, il Brindisi e lo Squinzano. E le IGP Puglia e Salento. Tutti i suoi vini sono ottenuti da uve provenienti di vitigni autoctoni, in primis Negroamaro, Primitivo e Susumaniello, principi della viticoltura salentina; e poi ancora Malvasia Nera e Bianca, Aleatico, Aglianico, Vermentino, Fiano, Syrah.

Come ci spiega Angelo Maci: “L’amore per la terra è il valore primario di Due Palme. La tutela dell’alberello è stata la prima azione

significativa in una politica di rispetto per l’ambiente da sempre attuata. Negli ultimi anni, i vigneti di Due Palme non vengono contaminati da diserbanti chimici. La pericolosa tignoletta viene combattuta anche con il sistema della confusione sessuale, facendo ricorso ai meccanismi naturali che madre terra mette a disposizione dell’uomo. Un investimento che ha un peso importante nel bilancio della cooperativa, ma che ha un feedback impagabile per la salubrità dell’ambiente e per la qualità dei prodotti. Qui a Cantine Due Palme nel 2014 è nato un progetto pilota, unico nel Sud Italia, di scuola di potatura con il gruppo Simonit & Sirch: il progetto “Palmetta”, ossia una sorta di riallineamento dell’alberello pugliese seguendo i filari, che consenta l’ausilio delle macchine pur mantenendo la tradizione dell’Alberello stesso. Così, la storia di una cooperativa diventa la storia di un intero territorio.”

Se il loro vino di punta, il Selvarossa, fosse una persona, Angelo Maci non ha dubbi, sarebbe sicuramente un uomo forte, con la pelle bruciata dal sole, elegante nel suo vestito scuro della festa, con lo sguardo fiero rivolto verso il futuro, orgoglioso del suo passato e con i piedi ben fermi su queste zolle di terra aride. Come a dire: “Eccomi, io sono il compendio tra storia e futuro, il segno vivo che ci può essere un punto di incontro fra tradizione e innovazione.

E questo punto di incontro si chiama eccellenza. Grazie a Cantine Due Palme per questa piacevole chiacchierata.