Cantina Paternoster

Intervista alla Cantina Paternoster, ambasciatrice del Vulture

Una cantina simbolo della Basilicata

Oggi siamo a Barile, in provincia di Potenza, dove si trova la Cantina Paternoster, un’eccellenza del Vulture, che conta quasi 100 anni di storia… tutto è iniziato quando Anselmo Paternoster, pioniere della viticoltura locale e grande estimatore dell’Aglianico, ha fondato la cantina nel 1925.

Oggi, l’ultima generazione della famiglia Paternoster, Vito Paternoster e il nipote Fabio Mecca, porta avanti l’azienda di famiglia con il sogno di far conoscere e apprezzare l’Aglianico del Vulture nel resto del Paese, ma anche al di fuori dei confini nazionali. Non avrebbe potuto essere diverso visto che Pino, figlio di Anselmo, è stato un fautore dell’assegnazione della Doc all’Aglianico negli anni Settanta. “Dal 2016 inoltre, – come ci racconta Vito – ci affianca in questa magica avventura la Tommasi Family Estates della Valpolicella, con assoluto rispetto e sensibilità verso i nostri valori, l’aspetto identitario, la storia e le tradizioni del territorio”.

Una terra meravigliosa, quella della Basilicata, a volte ingiustamente maltrattata, che sa sempre porgere l’altra guancia, regalando vini sorprendentemente eleganti, proprio come quelli della Cantina Paternoster. I vigneti dell’azienda, infatti, poggiano su suoli vulcanici e il clima ventilato, con escursioni termiche non particolarmente eccessive, garantisce le condizioni migliori per la crescita dell’uva.

Oltre all’Aglianico, che è la varietà vitata più diffusa tra i filari di Paternoster, sono coltivate anche uve di Fiano e di Moscato. Se il vino di punta fosse una persona (Don Anselmo), Vito Paternoter non ha dubbi: “Sarebbe forte, coraggioso e appassionato, come il nome che porta… e poi se piace tanto a Francis Ford Coppola, ci sarà un motivo!”.

Grazie alla Cantina Paternoster per questa bella chiacchierata.