Degustazione de “Il Grappolo” della cantina Bosco Nestore

Un rosso vivace e brioso come i pranzi natalizi che accompagna ottimamente: è “Il Grappolo” della cantina Bosco Nestore di Nocciano, in provincia di Pescara, in degustazione questa settimana.

Si tratta di un vino piacevolmente fruttato, ottenuto da uve in maggior parte Montepulciano, unite ad una minore percentuale di Cabernet Sauvignon e Sangiovese, sottoposte ad una macerazione insolita per un rosso, che per certi aspetti lo accomuna ad un novello.

La storica azienda pescarese, fondata nel 1897 da Giovanni Bosco, negli anni è diventata uno dei fiori all’occhiello dell’enologia abruzzese, e “Il Grappolo” è uno degli emblemi di questa azienda.

Le uve sono coltivate a 250 metri di altitudine, su terreni ricchi di ghiaia e calcare ed esposti a sud e sud-est.

L’allevamento è a filare con cordone speronato, la resa di 115 quintali per ettaro vitato.
La vendemmia ha luogo all’inizio del mese di ottobre, quando i grappoli dei vari vitigni sono selezionati e condotti in cantina per essere pigiati e messi a macerare. La macerazione, svolta a temperatura controllata, non viene eseguita del tutto, ma bloccata prima del termine, in modo tale da donare al vino particolari caratteristiche organolettiche. Il prodotto è imbottigliato e messo in commercio con la gradazione di 13% vol.

Stappiamo “Il Grappolo” Colline Pescaresi Rosso Igp e versiamolo in ampi calici dall’apertura media, alla temperatura di servizio di 14° C (si consiglia di berlo fresco).

Il colore è rosso rubino intenso, con riflessi violacei. Al naso emergono netti sentori di frutta fresca, come fragole, lamponi, ciliegie, prugne e frutti di bosco; non mancano note floreali.

Portando il vino in bocca ne scopriamo la freschezza e la rotondità; corposo e ben strutturato, è equilibrato anche grazie ad una punta di sapidità, dalla trama tannica evidente ma ben integrata. Di ottima bevibilità, ha un finale persistente e fruttato.

“Il Grappolo” Bosco Nestore può essere abbinato ad una grande varietà di piatti, dai salumi alla pasta al ragù, dalla carne alla brace alle carni bianche in umido. Si sposa egregiamente a pietanze a base di funghi, zuppe di legumi e pesce al sugo.

Non si presta all’invecchiamento, è un vino che va bevuto giovane per apprezzarne la vivacità. Alla salute!

6.9 / 10 Voto Finale
Profumi
Gusto
Equilibrio
Persistenza
Longevità
Rapporto Qualità Prezzo