Degustazione Lugana Doc Superiore della Cantina Ca' Lojera

Degustazione Lugana Doc Superiore della Cantina Ca’ Lojera

Personalità e struttura sono il bel biglietto da visita di questo vino

Il Lugana è il fiore all’occhiello dei vini bianchi realizzati nell’area del lago di Garda, proprio dove ha sede la cantina della famiglia Tiraboschi: un totale di 20 ettari coltivati con vitigni autoctoni, come il Turbiana che da’ vita alla bottiglia oggetto di degustazione.

Le viti sorgono su terreni ricchi di argilla bianca, tipica della zona di Sirmione. Il Turbiana (Trebbiano locale) è utilizzato in purezza, con una resa di 110 quintali per ettaro.

Durante la vendemmia, che ha luogo a partire dal mese di ottobre, i grappoli vengono raccolti integri manualmente, quindi sono condotti in cantina. Successivamente alla pigiatura, l’uva è messa a fermentare in botti di legno, e sottoposta a batonnage frequenti.

L’affinamento è svolto negli stessi contenitori di rovere da 25 ettolitri, per circa 24 mesi, procedimento che dona al prodotto finale peculiarità uniche. Al termine di questo lungo periodo il vino è imbottigliato e messo in commercio con la gradazione di 14° C.

Stappiamo il Lugana Doc Superiore Ca’ Lojera e versiamolo in ampi calici a tulipano alla temperatura di servizio di 12-14° C. L’esame visivo ci restituirà un colore giallo paglierino intenso, con bei riflessi dorati.

Avvicinando il bicchiere al naso potremo percepire un ampio bouquet composto da aromi caratteristici del varietale, quali floreali (ginestra) e fruttati (pesca, albicocca, melone, mandorla, frutti esotici), oltre che da lievi sentori di anice ed altri minerali e salmastri, decisamente più preponderanti.

In bocca il vino rivela tutta la propria pregevole fattura, con un sorso elegante, equilibrato ed ampio; connotato da una moderata acidità, da un buon corpo e una raffinata struttura, è intenso, rotondo, armonico, e con un finale persistente e con un leggero retrogusto mandorlato.

Possiamo abbinare il Lugana Doc Superiore Ca’ Lojera non solo a piatti a base di pesce come risotti alla marinara, pesce al forno o alla griglia ma, in virtù della complessità del vino, anche a carni bianche come pollo e coniglio, minestre con legumi e formaggi mediamente stagionati ed erborinati.
Si presta ad un moderato invecchiamento in cantina (la bottiglia presa in oggetto è del 2016), purché in un luogo fresco e buio. Alla salute!

7.2 / 10 Voto Finale
Profumi
Gusto
Equilibrio
Persistenza
Longevità
Rapporto Qualità Prezzo