Malvasia Nera Bellanova Puglia Igt

Degustazione Malvasia Nera Bellanova Puglia Igt al Supermercato

Una degustazione a due step

Ho acquistato la prima bottiglia (vendemmia 2018) qualche mese fa e, come di consueto, l’ho conservata con tutte le accortezze del caso. Peccato però che non ha retto al tempo (a conferma che nel vino non esistono costanti e non è detto che un vino rosso debba per forza essere longevo e infinito) e la degustazione è uscita fallata con una bottiglia difettosa. Peccato, ma può capitare.

Non mi sono comunque perso d’animo e mi sono munito di nuova bottiglia (questa volta ultima vendemmia disponibile 2020) e mi sono lanciato alla carica.

Malvasia Nera “Bellanova” Puglia Igt, caratteristiche di produzione

Accade di consueto e non trovo indicazioni precise circa metodi e tempistiche di vinificazione e invecchiamento… Va beh. Riesco a risalire solo all’uvaggio: Malvasia Nera in purezza. Peccato che in Puglia, di Malvasia Nera, ne esistono innumerevoli varietà…

Il nome del vino “Bellanova” parrebbe essere un riferimento onorifico a Caterina Bellanova, colei che ha “inventato” questo vino.

Vendemmia 2020 e 13.5% del volume in alcol. Vediamo com’è andata.

Malvasia Nera “Bellanova” Puglia Igt, degustazione

Alla vista mi piacciono bottiglia ed etichetta; il vino si presenta con un colore rosso porpora abbastanza intenso, adornato da riflessi rubino.

Al naso non percepisco grande potenza e neppure un gran senso di eleganza. La Malvasia si esprime con richiami di fiori appassiti e di frutti maturi (prugna e ciliegia) che si accompagnano a delle note speziate di pepe nero e leggeri accenni al cuoio e alla pelle conciata. In seguito all’areazione acquista in termini di eleganza ma non di intensità. Emergono note vinose e balsamiche con leggeri accenni minerali e nuance di tostatura e torrefazione.

Ma passiamo alla parte gustativa. In bocca il sorso ha buon corpo ma risulta piuttosto spigoloso (dovuto probabilmente alla giovane età della referenza) e sbilanciato su un’acidità viva e importante che primeggia su tannino e alcolicità entrambi comunque di buona presenza (altro indizio di un vino probabilmente ancora troppo giovane).

In retrolfattiva non migliora ne sull’intensità ne in termini di eleganza. Sapori fedeli a quanto avvertito al naso ma non molto persistenti anzi, piuttosto sfuggenti. Sorso che si chiude con un ritorno amaro, da tenere in considerazione per l’abbinamento.

Malvasia Nera “Bellanova” Puglia Igt, considerazioni finali

Un vino particolare nella sua struttura e nei suoi sapori. Una degustazione per la quale il gusto personale fa da ago della bilancia. Personalmente, ritengo sia un vino da attendere per altri 6-12 mesi prima di degustarlo nella sua fase migliore ma, vista la spiacevole esperienza con la vendemmia 2018, non mi azzarderei ad aspettarla oltre.

In abbinamento accompagna piatti a base di terra come ravioli in brodo, un bollito di manzo oppure del maiale in padella. Attenzioni ad eventuali componenti amare nel piatto che, interagendo con l’amaro del vino, potrebbero generare un risultato spiacevole.

Temperatura di servizio 16-18 °C, consiglio di lasciar respirare per circa una mezz’ora prima del servizio. Calice da utilizzare: da rosso di media struttura, come il calice ufficiale Vinos.

Consigliato? Bella domanda, dipende dal tuo gusto. Ho trovato pareri molto contrastanti tra chi ne va matto e chi invece non lo può proprio vivere. Personalmente, comunque, non incontra il mio gusto Prezzo 4,00 € – Lidl.