Degustazione Montepulciano d’Abruzzo Doc della Cantina Cingilia

Un Montepulciano d’Abruzzo Doc avvolgente e selvaggio, realizzato mediante il solo uso di prodotti di origine naturale e minerale: è quello prodotto dalla Cantina Cingilia, giovane azienda situata a Cugnoli, in provincia di Pescara.

Lo scopo dell’azienda, guidata da Fabio Di Donato, è quello di puntare l’attenzione sui vitigni autoctoni regionali, attraverso coltivazioni e quindi prodotti che escludano l’uso di elementi artificiali, al fine di esaltare le caratteristiche del territorio.

Le uve Montepulciano, utilizzate in purezza per la realizzazione di questo vino, sono coltivate sulle colline pescaresi, nell’area nota come Terre di Casauria.

I vigneti, posti a circa 300 metri di altitudine ed esposti a sud-ovest, sono allevati a pergola abruzzese. Il suolo è di tipo argilloso e calcareo, mentre le piantagioni sono sottoposte ad inverni rigidi ed estati calde e ventilate.

La vendemmia avviene manualmente, intorno alla seconda metà di ottobre, con una resa di 60 quintali per ettaro. I grappoli, selezionati prima della raccolta, vengono condotti in cantina e messi a macerare per 8-10 giorni. In seguito alle fermentazioni alcolica e malolattica, svolte in modo spontaneo, il vino è messo ad affinare in recipienti di acciaio inox. Nell’estate successiva alla vendemmia il vino è imbottigliato e fatto maturare ulteriori 12 mesi prima di essere commercializzato con la gradazione di 14% vol, in 5-6.000 esemplari.

Stappiamo il Montepulciano d’Abruzzo Doc e versiamolo in ampi calici a tulipano di tipo Bordeaux, alla temperatura di servizio di 18-20° C.

Il colore è rosso rubino intenso e quasi impenetrabile, con riflessi violacei, ed una buona densità degli archetti interni al bicchiere. L’esame olfattivo restituisce sentori floreali e fruttati: frutti di bosco, ciliegie, pesche, frutta sotto spirito, confetture, ma non mancano note di spezie e cacao. In bocca è pieno, rotondo e avvolgente. Strutturato e di buon corpo, è morbido e ben equilibrato, con un finale persistente e fruttato.

A cosa abbinare il Montepulciano d’Abruzzo Doc Cingilia? Di certo a tutta la cucina regionale abruzzese come paste al forno, pallotte di formaggio al sugo, carni in umido e carne alla brace. Si sposa bene anche con la parmigiana di melanzane, i fegatini, pietanze a base di carni rosse e funghi, selvaggina da piuma e formaggi e salumi stagionati.

Si presta ad un moderato invecchiamento in cantina, con la bottiglia coricata al buio. Alla salute!

7.2 / 10 Voto Finale
Profumi
Gusto
Equilibrio
Persistenza
Longevità
Rapporto Qualità Prezzo