Nero D'Avola Sicilia Doc "Corte Aurelio"

Degustazione Nero D’Avola Sicilia Doc “Corte Aurelio” al Supermercato

‘Sta volta in Sicilia

Il Nero D’Avola è l’uva a bacca rossa più rappresentativa della Sicilia. Con una presenza radicale in tutta la regione, offre risultati molto diversi se coltivata nella parte orientale rispetto a quella occidentale.

Detto questo, giusto per curiosità, non è l’uva più coltivata in assoluto sul territorio siciliano; questo primato spetta all’uva Catarratto (bacca bianca) che, malgrado sia presente praticamente solo in Sicilia, ha una produzione tale da essere anche una delle uve più coltivate sull’intero panorama nazionale (3° o 4° posto).

Una questione di prezzo

Il Nero D’Avola di Lidl mi ha abbastanza incuriosito: la vendemmia precedente, la 2018, aveva avuto il riconoscimento di un Cavatappi Gambero Rosso (vale a dire che la guida lo aveva considerato un vino degno di nota) e il prezzo si attestava nell’ordine delle 4 euro a bottiglia.

La vendemmia 2019, quella da me degustata, non ha ottenuto alcun riconoscimento e il prezzo è stato brutalmente abbattuto del 50%. Insomma, due euro per un vino è davvero, davvero, troppo basso ma, come al solito, non siamo qua per parlare di prezzi ma per degustare e analizzare un vino (senza pregiudizi).

Nero D’Avola Sicilia Doc “Corte Aurelio” 2019

Oggi degustiamo il Nero D’Avola Sicilia Doc “Corte Aurelio” vendemmia 2019, imbottigliato da V.E.B. Spa di Bardolino (VR), alias Enoitalia.

Non ho ottenuto da ricerche in rete alcuna indicazione in merito alla composizione e produzione del vino ma, stando all’etichetta, risulta essere Nero D’Avola per minimo l’85%.

Alla vista si presenta con un colore rosso porpora abbastanza intenso, dal riflesso rubino.
Al naso non offre grande intensità e nemmeno molta eleganza. Però io ho appena aperto la bottiglia, è un vino che deve respirare qualche minuto per esprimersi al meglio.

Percepisco da subito note florali non ben definite e richiami di prugna e piccoli frutti neri. Con l’areazione si accende la componente eterea che ricorda della frutta sotto spirito, quindi ecco fresche componenti balsamiche accompagnate da accenni speziati di pepe nero giusto appena pungente.

Con un’ulteriore areazione migliora l’eleganza olfattiva e percepisco anche leggeri richiami più “importanti” di torrefazione e caffè.

In bocca il sorso è snello e non particolarmente importante, un po’ sbilanciato su un’acidità più importante che può agevolare l’abbinamento. Ben presenti, non invasivi e piacevoli anche trama tannica e alcolicità.

In retrolfattiva non smentisce quanto già percepito al naso: non particolarmente intenso nei sapori e nemmeno troppo elegante. Emergono note fruttate, minerali e speziate non particolarmente persistenti.

Finale di bocca amarognolo, attenzione in abbinamento.

Nero D’Avola Corte Aurelio, considerazioni finali

Un vino senza difetti e problemi ma non particolarmente emozionante (certo, dirai tu, per due euro che ti aspettavi?), che si adatta all’intero pasto senza generare grandi stravolgimenti o complicazioni.

In abbinamento accompagna piatti a base di carne con anche componenti grasse come ad esempio coppa di maiale, spezzatino, risotto, ragù in bianco.

Temperatura di servizio 14 – 16 °C, calice da rosso di media struttura.

Consigliato? Sinceramente no, al prezzo di due euro possiamo trovare qualcosa di più interessante. Prezzo: 2 € – Lidl