Degustazione Rubesco Rosso di Torgiano Doc delle cantine Lungarotti

Si chiama “Rubesco” il vino ospite della nostra degustazione settimanale: deciso e corposo, è il Rosso di Torgiano Doc prodotto dall’azienda Lungarotti, e da 60 anni fiore all’occhiello della cantina perugina.

Creato all’inizio degli anni ’60 da Giorgio Lungarotti, il marchio “Rubesco” (dal latino “rubescere”, cioè arrossire) denota un rosso tipico dell’Umbria, che nasce dall’unione dei vitigni Sangiovese e Colorino.

L’azienda si occupa della coltivazione di 250 ettari di vigneti, allevati secondo i principi dell’ecosostenibilità: tra gli accorgimenti adottati vi sono la concimazione organica, il controllo delle piante infestanti, un’attenta gestione delle risorse idriche, l’analisi dell’andamento climatico e la cura del fogliame, oltre che pratiche di risparmio energetico in cantina.

Le uve, coltivate su terreni di medio impasto e dal sottosuolo calcareo, vengono raccolte tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, la resa è di 90 quintali per ettaro vitato. Una volta condotti in cantina, i grappoli di Sangiovese e Colorino sono pigiati e messi a fermentare in contenitori d’acciaio, alla temperatura controllata di 26° C, per circa 15 giorni.

Dopo la svinatura, comincia l’affinamento in botti, per un anno, al termine del quale il vino è imbottigliato dopo una leggera filtrazione. Dopo un ulteriore anno di maturazione in bottiglia, il vino è messo in vendita con la gradazione di 14% vol, in 550.000 esemplari all’anno.

Stappiamo “Rubesco” Rosso di Torgiano Doc un’ora prima di degustarlo e versiamolo in ampi calici tipo Bordeaux, alla temperatura di servizio di 18° C.

Il colore è rosso rubino intenso, con sfumature tendenti al violaceo e all’amaranto, ed una buona densità che traspare dagli archetti interni al bicchiere.

L’esame olfattivo ci fa scoprire un delicato bouquet composto da aromi floreali (violetta) e fruttati (lamponi, prugne, fragoline ed altri piccoli frutti rossi, confetture), ma sono ben presenti anche sentori di pepe, tabacco da pipa, cannella e cacao.

In bocca il sorso è pieno, deciso, morbido, connotato da buona freschezza ed una punta di sapidità; la trama tannica è ben presente, il che predispone il vino ad un buon invecchiamento. Corposo e di media struttura, possiede un finale persistente.

Possiamo abbinare il “Rubesco” Rosso di Torgiano Doc ad una gran varietà di piatti: dai salumi e formaggi stagionati ai risotti, dalla pasta al ragù o al forno alla carne rossa alla brace, dalle carni bianche in umido o allo spiedo alla parmigiana di melanzane. Da provare anche assieme a polpette di carne o di formaggio e a pesce al sugo.

Si presta ad un invecchiamento in cantina di almeno 5-7 anni. Alla salute!

Se sei curioso, puoi leggere la nostra intervista alle Cantine Lungarotti

7.3 / 10 Voto Finale
Profumi
Gusto
Equilibrio
Persistenza
Longevità
Rapporto Qualità Prezzo