Saphir Laimburg

Degustazione Saphir Sauvignon Passito della Cantina Laimburg

Un vino intenso e suadente come un’esperienza poetica

Un vino prezioso il Sauvignon Passito della Cantina Laimburg, proprio come la pietra da cui prende il nome: lo zaffiro. Saphir è un vino dolce, che conquista sin dal primo sorso, non solo grazie al gusto altamente beverino, ma anche all’armonia organolettica posseduta.

Le uve Sauvignon Blanc sono coltivate a spalliera in prossimità di Laimburg, su terreni di tipo alluvionale e sabbioso posti a 220 metri sul livello del mare. La vendemmia avviene intorno alla metà di dicembre, quando i grappoli, lasciati maturare in vigna, saranno ben appassiti e quindi carichi di zuccheri. L’uva è pigiata e messa a macerare in recipienti di acciaio inox, la resa è di soli 20 ettolitri per ettaro vitato. La fermentazione alcolica e l’affinamento avvengono invece in barrique, per un periodo di otto mesi, al termine dei quali il vino è imbottigliato e messo in commercio con la gradazione di 11,5% vol. La bottiglia, la cui etichetta riporta un’opera dell’artista Christian Stl, fa parte della Selezione Maniero dell’azienda.

Stappiamo Saphir Sauvignon Passito Alto Adige Doc e versiamolo in piccoli calici dall’apertura stretta ad una temperatura di servizio compresa fra i 10 ed i 14° C: a seconda dei gusti, può essere consumato più o meno fresco, ma comunque si sconsiglia di berlo a temperatura ambiente.

Si presenta con un colore giallo intenso, topazio, tendente all’ambra chiara; al naso percepiamo un entusiasmante bouquet contraddistinto da sentori di miele, albicocche secche, mele cotte al forno, pesche sciroppate, fichi d’India ed altra frutta esotica, ma anche aromi speziati di zenzero e vaghe note di zafferano e conserva di pomodori secchi.

Affascinante anche al palato, grazie ad una dolcezza superba ed elegante, e per nulla stucchevole; di buon corpo e struttura, è decisamente equilibrato grazie anche ad una leggerissima nota acida che si avverte appena dopo il sorso. In bocca ritroviamo le belle sensazioni fruttate percepite in sede olfattiva, con un’esplosione di sapore che predispone ad un finale lungo e persistente.

I migliori abbinamenti per il Saphir Sauvignon Passito di Laimburg sono la pasticceria secca, le crostate di frutta, è ottimo anche con dolci al cacao o un plumcake con crema di mascarpone e cioccolato; da provare pure l’accostamento con formaggi saporiti ed erborinati.
Si presta ad un invecchiamento in cantina di 10-15 anni. Alla salute!

7.8 / 10 Voto Finale
Profumi
Gusto
Equilibrio
Persistenza
Longevità
Rapporto Qualità Prezzo