Capsula Viola” non è solo uno degli aspetti della bottiglia che colpisce visivamente, ma anche il nome dello Chardonnay che andremo a degustare questa settimana: prodotto da Santa Cristina, cantina facente parte dell’illustre azienda toscana Antinori, fino a pochi anni fa la bottiglia in questione riportava semplicemente la dicitura di “Vino bianco”, composto da uve Chardonnay, Trebbiano e Pinot Grigio, ma dal 2017 il prodotto è messo in commercio anche con l’utilizzo di sole uve Chardonnay.

Originariamente designava il vino bianco messo in commercio nel 1980 dallo storico Consorzio del Vino Galestro, realizzato con uve Trebbiano, dopo che queste erano state escluse dal disciplinare per la produzione del Chianti Classico Docg.

Le uve Chardonnay utilizzate per il Capsula Viola nascono su terreni ricchi di galestro ed argilla situati nei dintorni di Cortona (Arezzo), e vengono raccolte verso la fine di agosto per essere vendemmiate. Condotti in cantina, i grappoli vengono selezionati, diraspati e sottoposti e pressatura soffice; il mosto è raffreddato alla temperatura di 8° C per favorirne l’illimpidimento, quindi viene trasferito in recipienti di acciaio inox per la fermentazione alcolica. Il procedimento ha luogo ad una temperatura non superiore ai 15° C, al termine del quale il vino è trasferito in altri contenitori d’acciaio per l’affinamento a 5° C. Dopo essere stato filtrato, il Capsula Viola Chardonnay Santa Cristina è imbottigliato verso il mese di gennaio successivo alla vendemmia e messo in commercio con la gradazione di 12% vol.

Apriamo il vino poco prima di berlo e versiamolo in ampi calici a tulipano, alla temperatura di servizio di 8, al massimo 10° C, insomma ben fresco. Il colore è giallo paglierino con riflessi dorati, la densità è buona; al naso si percepisce il suggestivo bouquet del vino Chardonnay, con intensi aromi agrumati (limone), di fiori bianchi, con lievi sentori di banana, pesca, mela verde, olive verdi e piacevoli note minerali.

Portando il vino alla bocca ne percepiremo tutta la freschezza, grazie alla buona acidità, la piacevole morbidezza e struttura, l’equilibrio sostenuto da una punta di acidità; il finale è piacevolmente persistente, con un leggero retrogusto fruttato.

Il Capsula Viola Chardonnay si sposa egregiamente con antipasti di pesce, primi piatti in bianco a base di verdure, prodotti ittici e carni leggere (pasta con salmone, linguine alle vongole, carbonara con prosciutto cotto, fagottini con zucchine e persico). E’ ideale con del pesce grigliato, ortaggi gratinati, minestre, formaggi non stagionati e soprattutto è ottimo nel corso di aperitivi, grazie all’ottima beva. Conservare in cantina per non più di 3-4 anni. Alla salute!