La Passerina della Cantina San Lorenzo è la protagonista della degustazione di questa settimana: autoctono di Abruzzo e Marche, il vitigno Passerina dà vita ad un vino bianco dalla spiccata personalità, e versatile negli abbinamenti enogastronomici.

Le uve vengono coltivate sulle colline teramane, per la precisione a Castilenti, dove ha sede l’azienda immersa nei vigneti. Le piantagioni crescono su suoli ricchi di calcare e argilla, situati a 250-300 metri di altitudine, e possono godere di giornate assolate quasi tutto l’anno e di un clima ben ventilato; le viti (400 piante per ettaro) sono allevate con la tecnica del cordone speronato. Durante la vendemmia, che avviene nel mese di settembre, le uve vengono selezionate e condotte nella vicina cantina per essere lavorate: dopo la pigiatura, il prodotto è sottoposto a criomacerazione, quindi a pressatura soffice in assenza di ossigeno. La fermentazione del mosto ha luogo in recipienti di acciaio inox alla temperatura di 15° C, al fine di enfatizzare i profumi caratteristici del vitigno. Il vino affina per qualche mese in recipienti di acciaio, infine è imbottigliato con la gradazione di 13% vol e con la denominazione Indicazione geografica tipica Colli Aprutini.

E’ il momento di fare la conoscenza della Passerina di San Lorenzo: stappiamo il vino ben fresco, alla temperatura di servizio di 10-11° C, e versiamolo in ampi calici a tulipano. Caratterizzato da un colore giallo paglierino con riflessi dorati ed una buona densità, al naso si distingue per netti profumi erbacei e floreali, tipici del vitigno; il bouquet è composto da aromi di fiori bianchi, frutta a polpa bianca, agrumi e mandorle. Portando il vino alla bocca ne percepiremo la freschezza, la morbidezza, con un buon corpo; ben strutturato, il vino è caratterizzato da note minerali e da un finale persistente e da un retrogusto lievemente fruttato.

La Passerina Igt Colli Aprutini si presta ad essere abbinata con piatti a base di pesce, come antipasti, primi e arrosti, ma accompagna bene anche carni bianche, pasta con verdure e pancetta, formaggi mediamente stagionati, ortaggi ripieni, zuppe di legumi e sformati. L’ideale è anche gustarlo nel corso di un aperitivo a base di stuzzichini.

La Passerina di San Lorenzo può essere conservata in cantina, con la bottiglia coricata al buio, per circa tre anni. Alla salute!