Sei un esperto di vini?

A volte ce lo chiediamo. Perché diciamo “alla santè” quando brindiamo o perché roteiamo il bicchiere prima di gustarlo?

Sai perché si dice “alla salute” o “Santé” quando si brinda?

Questa usanza risale al Medioevo. Durante i pasti tra le grandi autorità dei diversi regni, i capi erano obbligati a bere. L’obiettivo non era festivo. Era più una questione di sicurezza. In effetti, l’obiettivo era trasferire i liquidi da un bicchiere all’altro per provare che nessuno di loro era stato avvelenato.

Per quanto riguarda la parola “salute”, è legata a una credenza di questo tempo. In effetti, si pensava che l’ubriachezza fosse benefica per il corpo. I nostri antenati credevano che l’alcol avesse proprietà purificanti. Inoltre, dopo aver bevuto bene, il sonno è spesso molto pesante.

Perché si fa roteare il vino nel bicchiere?

Si rotea il vino nel bicchiere per darsi uno stile da enologo esperto?… Certo che no. Si gira il calice per poter ossigenare il vino, per aiutarlo ad aprirsi. In questo modo, infatti, si sprigionano gli aromi del vino e si possono apprezzare tutte le potenzialità.

Perché si deve assaggiare il vino prima di servirlo?

L’obiettivo di questa degustazione è evitare di servire un vino che ha un difetto. Nei ristoranti con sommelier di solito si fa questo primo controllo. In altri ristoranti, senza sommelier, sta al cliente attenersi. Sappi, quindi, che non ti viene chiesto di fare una valutazione olfattiva e gustativa del vino, ma piuttosto di dare la tua “approvazione” alla bottiglia.

Perché si beve il bianco prima del rosso?

Da dove viene questa consuetudine e soprattutto è vero che si deve bere prima il bianco e poi il rosso?

Per quanto riguarda la gamma dei vini, è la vivacità più evidente dei vini bianchi a consigliare questo ordine di servizio. Questo proprio per evitare possibili ritorni di acidità a fine pasto. Un vino bianco, in particolare se è secco, appare poi sgradevole, soprattutto al momento del dessert.

Come aperitivo, invece, è più facile iniziare con un bianco piuttosto che con un rosso tannico. Anche il tradizionale servizio dei piatti, pesce prima della carne, imponeva questo ordine di servizio. Si tende a preferire i vini bianchi sugli antipasti e i rossi abbinati alle carni.

Ma può un vino rosso giovane, come un Gamay, succedere a un bianco grasso e pieno come un Sauvignon, senza apparire insignificante? Nel susseguirsi dei vini non dobbiamo fermarci al colore ma tenere conto dell’intensità e del livello di zucchero: serviremo un vino leggero prima di un vino potente, e un vino secco prima di un vino dolce.