lunedì, Maggio 27, 2024
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Ferrero Rocher addio? Il cioccolatino famoso non ci sarà più a Natale: la causa è gravissima

Il Ferrero Rocher rischia di non essere prodotto questo autunno inverno? I media lanciano l’allarme e la motivazione è agghiacciante.

Una nuova era per i cioccolatini Ferrero Rocher

La rinomata marca di dolci, Ferrero Rocher, ha da tempo affascinato i palati di numerosi amanti del cioccolato con il suo squisito ripieno di nocciole. In ogni occasione, la scelta di regalare una scatola rappresentava un gesto di raffinata eleganza e gusto, almeno fino a quando la loro reperibilità è stata messa in discussione.

Purtroppo, sembra che ci sia un imminente problema di approvvigionamento all’orizzonte, che potrebbe rendere sempre più ardua la ricerca di questi deliziosi dolcetti, come spiegano vari media.

Si prevede che entro la fine del 2023 diventerà più difficile trovarli in vendita, a causa di una prevista scarsità di uno degli ingredienti fondamentali per la loro produzione. Le stime ufficiali allarmano profondamente gli attori del settore legati alla produzione di questi celebri cioccolatini farciti.

Ferrero Rocher rischio
Ferrero Rocher rischio

Purtroppo, l’indispensabile ingrediente delle nocciole scarseggia notevolmente. I raccolti in tutto il mondo hanno subito una significativa diminuzione, soprattutto quelli provenienti dalla Turchia, che costituiscono la maggior parte delle forniture utilizzate nelle fabbriche di Ferrero Rocher. Si stima che circa il 70% delle nocciole esportate da Istanbul vada all’estero, compresa l’Italia.

Nel corso degli ultimi mesi, la Turchia ha sperimentato una dannosa proliferazione di insetti che ha compromesso la produzione di nocciole. Come accade spesso in situazioni del genere, quando l’offerta non riesce a soddisfare la domanda, i prezzi subiscono un inevitabile aumento. Attualmente, i prezzi delle nocciole disponibili sono aumentati di quasi il 50%, provocando non pochi problemi.

Il cambiamento climatico come principale scatenante

Questo fenomeno è da imputare principalmente al cambiamento climatico, il quale ha determinato uno spostamento delle stagioni (con temperature estive che persistono fino ad ottobre, una situazione ormai consolidata da diversi anni) e condizioni meteorologiche estreme in qualsiasi periodo dell’anno. Dalle grandinate estive alle giornate calde invernali, l’instabilità è diventata la nuova normalità.

Nel contesto locale, si è costretti ad affrontare la presenza persistente di zanzare, persino nel mese di dicembre. In Turchia, invece, si è verificata la comparsa di parassiti che hanno compromesso sia la quantità che la qualità dei raccolti di nocciole. Rispetto al 2022, la quantità di nocciole raccolte è notevolmente diminuita. È probabile che anche altri prodotti a base di nocciole, tra cui la Nutella, potrebbero subire mesi di difficoltà e carenza sugli scaffali.

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