Tre territori, una sola passione…

Oggi siamo a Roncà, nel cuore della Valle d’Alpone, in provincia di Verona, dove si trova la Cantina Giannitessari. L’azienda è a conduzione familiare, ed è guidata da Gianni, da sempre innamorato del suo mestiere. La scintilla è scattata vendendo suo padre.

Come ci ha raccontato: “Quando da ragazzo ammiri una persona per il rapporto privilegiato che ha con ogni singola vigna che tocca durante il suo lavoro, quando ti accorgi che il risultato del suo lavoro è più simile a un’opera d’arte che a una bevanda, quando percepisci che chi ne fruisce oltre a dissetarsi si emoziona. In quel momento vuoi imitare quella persona. E quella persona… era mio padre: classe 1915”.

L’Azienda produce un’ampia gamma di vini, poiché abbraccia tutte le tipologie: grandi Soave, eleganti rossi Colli Berici e Spumanti Monti Lessini Durello, che spiccano mineralità e finezza. Secondo Gianni, se il loro prodotto di punta fosse una persona sarebbe: “Autentico, perché non deve avere bisogno di assomigliare a qualcun altro per esistere. Onesto, perché appagato della propria identità. Altruista, perché dovrebbe distribuire emozioni”.

Se Gianni finisse su un’isola deserta e potesse portare con sé solo tre vini, non ha dubbi, sarebbero: “Un Verdicchio di Matelica affinato almeno tre anni – Un Pinot nero di Borgogna che non può essere più giovane del Verdicchio – Infine uno Spumante Lessini Durello che deve come minimo avere la stessa età del pinot nero. Il motivo di questa scelta non è legato solo alla oggettiva qualità dei vini, ma soprattutto alle emozioni che ognuno di loro rievoca, e se fossi da solo non potrei ovviamente beneficiare della compagnia che normalmente accresce la qualità percepita dei vini che si degustano”.

Grazie alla Cantina Giannitessari per questa bella chiacchierata e sulla bellezza di condividere le emozioni con gli altri attraverso il vino.