giovedì, Luglio 25, 2024
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Il granchio blu conquista i menu stellati di Milano: da nemico del mare a delizia culinaria

Chi avrebbe mai immaginato che il Granchio Blu, in passato quasi sconosciuto, diventasse protagonista indiscusso nelle cucine dei grandi chef? Una volta temuto per i danni inflitti in Adriatico, ora questo crostaceo alieno è diventato una delizia culinaria, tanto da meritare un posto d’onore nei menu dei ristoranti stellati di Milano.

L’invasione gastronomica del Granchio Blu

Originario dell’Atlantico, il Granchio Blu è giunto nel Mediterraneo attraverso le acque di zavorra delle navi, causando danni significativi in Adriatico, dove ha trovato il suo habitat ideale. Il governo e le Regioni hanno stanziato 12,9 milioni di euro in ristori e sostegni alle aziende colpite, mentre Fedagripesca stima che il danno ammonti a 100 milioni. Tuttavia, da questa emergenza è nata un’opportunità unica: trasformare l’invadente crostaceo in una prelibatezza culinaria.

La nascita di Blueat e il ruolo delle chef stellate

La startup Blueat, fondata nel 2021 da un gruppo di giovani imprenditrici e biologhe, ha giocato un ruolo chiave nel promuovere la pesca e l’uso del Granchio Blu in cucina. Attualmente, tre chef stellati hanno abbracciato la causa, inserendo questo crostaceo nei loro menu con risultati sorprendenti.

La chef Viviana Varese, titolare di Viva, ha creato una raffinatissima zuppa al profumo di lime e salsa di cocco, aggiungendo la polpa del Granchio Blu in una pallina fritta per un tocco elegante con citazioni asiatiche. Andrea Berton ha invece scelto di italianizzare il crostaceo, sposandolo con lo spaghetto alla chitarra e ottenendo un sugo dal sapore intenso.

Claudio Sadler ha optato per una zuppetta, abbinando la polpa del Granchio Blu a un passato leggermente piccante di fagioli di Controne. Con la sua abilità culinaria, ha trasformato questo invasivo crostaceo in un piatto unico e irresistibile.

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Il Granchio Blu nei ristoranti A’Riccione e da Eataly

Anche nei ristoranti A’Riccione, l’adozione del Granchio Blu è stata definita una scelta etica, considerando i danni che questo crostaceo infligge in Adriatico. L’executive chef Marco Fossati ha sottolineato la carne saporita del Granchio Blu, sebbene richieda una lavorazione impegnativa.

Per coloro che desiderano assaporare il Granchio Blu senza impegnarsi troppo, Eataly offre diverse opzioni, dal fresco in pescheria al ripieno dei ravioli nel ristorante del primo piano. La specie aliena si impone come nuova prelibatezza culinaria, con Eataly che organizza incontri didattici per insegnare a trattare questo ingrediente unico.

Un successo gastronomico

Mentre il Granchio Blu conquista il palato degli appassionati di alta cucina, un’altra specie infestante, la sinotaia quadrata, minaccia le acque toscane. Tuttavia, la sua potenziale tossicità sembra precluderle il successo ottenuto dal Granchio Blu, che ha trasformato un problema ambientale in un’opportunità gastronomica.

In conclusione, il Granchio Blu si rivela un’inaspettata prelibatezza culinaria, dimostrando che, a volte, la soluzione ai problemi ambientali può emergere dalla creatività e dall’abilità culinaria dei grandi chef. Con le sue diverse interpretazioni in cucina, questo crostaceo alieno ha conquistato il cuore e il palato di chi ama sperimentare nuovi sapori.

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