Un grande vino piemontese

Il Piemonte è una terra di grandi vini ed è da qui che voglio partire. Oggi parlerò del Grignolino d’Asti di Tenuta Garetto, azienda di Agliano Terme (AT), di proprietà della famiglia Gagliardo, grandi produttori di Barolo di La Morra.

Il Grignolino d’Asti è una Doc la cui produzione é consentita in 34 comuni della Provincia di Asti. Il vino deve essere prodotto con almeno il 90% di Grignolino, al quale può essere aggiunto un 10% di Freisa.

In questo periodo ho deciso di aprire una bottiglia di Grignolino d’Asti, annata 2017, di Tenuta Garetto appunto, che avevo da più di un anno in cantina.

Il vitigno di Grignolino è a fianco della cantina e l’impianto risale al 1980. La vendemmia avviene ad inizio settembre, la macerazione dura 2 giorni in acciaio e l’affinamento è solo in acciaio.

Il colore è tipico, rosso rubino. Profumo intenso, abbastanza complesso, fragrante, fruttato, floreale e leggermente speziato. Al palato rivela la tipicità del Grignolino: secco, abbastanza caldo, abbastanza morbido; fresco come deve essere un vero Grignolino, abbastanza tannico, abbastanza sapido. Una buona struttura.

Il Grignolino, e anche questo Grignolino, normalmente viene bevuto a pochi anni dalla vendemmia, ma ancora oggi questo ottimo vino della Tenuta Garetto rivela la sua tipicità, la sua intensità e pulizia all’olfatto e al gusto. È un vino quasi dissetante, d’estate si potrebbe bere anche fresco!

É un vino sicuramente da pasto. L’abbinamento classico di questo vino è con il fritto misto alla Piemontese. Ottimo anche con i salumi del territorio, formaggi poco stagionati, carni bianche.

Una buona bottiglia, dall’ottimo rapporto qualità-prezzo, da bere nelle prossime, speriamo vicine, scampagnate! Quando passerete dal Monferrato conviene fare scorta!