Il Grillo è un vitigno a bacca bianca coltivato soprattutto in Sicilia Occidentale, nelle zone di Alcamo, Marsala, Monreale e Sclafani. Quest’uva, nata a Favara alla fine dell’Ottocento grazie al barone Antonino Amendola, un noto agronomo e ampelografo siciliano, è in realtà frutto di un incrocio, tra l’uva Catarratto e lo Zibibbo.

Da questo fortunato “matrimonio” è nato il Grillo, un’uva che per le sue qualità aromatiche viene utilizzato nella produzione del famoso Marsala.

Grillo vitigno, caratteristiche

Il Grillo ha due vocazioni, la prima è quella di dare vita a vini liquorosi (vedasi il Marsala, appunto) e l’altra è di dar vita a vini bianchi da pasto eleganti. Il bouquet aromatico, infatti, è un vero e proprio trionfo di aromi agrumati, fruttati e floreali. Il sorso è fresco, con un finale piacevole, appena sapido e minerale.

Questo vino si presenta di un bel colore paglierino, con riflessi dorati. La sua intensa colorazione lascia intuire che si tratta di un vino comunque dotato di struttura, capace di dare risultati sorprendenti anche nel tempo.

Grillo vitigno, abbinamenti

Il Grillo si abbina molto bene a ad antipasti di pesce e molluschi, a primi piatti con condimenti di pesce e verdure, a secondi di pesce e crostacei. Può anche accompagnare uova e salumi non troppo saporiti. Si serve a una temperatura di servizio 10°C, preferibilmente in calici di dimensioni medie a luce sufficientemente larga per favorire la diffusione dei profumi.