sequenza dei vini a tavola

In che ordine si servono i vini a tavola?

Quando si ha in programma un pranzo o una cena che prevede più portate, è importante non solo abbinare correttamente il cibo con il vino, ma anche rispettare la giusta…

Quando si ha in programma un pranzo o una cena che prevede più portate, è importante non solo abbinare correttamente il cibo con il vino, ma anche rispettare la giusta sequenza dei vini a tavola, cioè da dove partire e con quale vino finire. Sfatiamo quindi il mito che cambiare tipo di vino durante un pranzo sia un errore, anzi, è cosa buona e giusta abbinare il vino in base alle pietanze da servire!

Per stabilire una sorta di scaletta di servizio è importante considerare tre aspetti: la struttura del vino, l’alcolicità e l’età (del vino, non dei commensali!…). Per quanto riguarda il fattore struttura, la regola generale vuole che si parta da vini più leggeri per arrivare a quelli più strutturati. Lo stesso discorso vale per l’alcolicità, si parte da vini meno alcolici per terminare con vini dalla gradazione alcolica più alta. Idem per l’età del vino, si parte dai vini più giovani, per poi arrivare a quelli affinati.

Solitamente si parte con le bollicine (metodo Charmat o Classico), gli spumanti secchi (ma anche il Prosecco), sono perfetti per accompagnare antipasti o aperitivi. Si prosegue con i vini bianchi, partendo da quelli più leggeri e giovani, per finire con quelli più invecchiati. Prima di passare ai rossi, solitamente si servono i rosati, stesso discorso di prima, partendo da quelli più leggeri ai rosé più strutturati.

Arrivati al dolce ci vogliono i vini dolci, per favore, non cadere anche tu nell’infausta abitudine di abbinare spumanti secchi ai dessert… il vino non deve mai essere meno dolce del cibo perché altrimenti sarà percepita la componente acida.