Intervista all'Azienda Vinicola Villa Canthus, viticoltori da tre generazioni

Intervista all’Azienda Vinicola Villa Canthus, viticoltori da tre generazioni

L’Azienda Vinicola Villa Canthus produce vini veneti e friulani come Merlot, Raboso di Piave, Manzoni.

Vini ottenuti da una scrupolosa selezione delle uve in vigneti veneti e friulani

Oggi siamo a Fossalta di Piave, in provincia di Venezia, dove si trova l’Azienda Vinicola Villa Canthus di Giuliano Ormenese, un “figlio d’arte”. Giuliano, infatti, viene da una famiglia di viticoltori da tre generazioni. Da ragazzino aveva l’abitudine di seguire il papà Leo, il nonno Angelo e il bisnonno Bepi nei terreni da loro coltivati e a soli 12 anni, nel 1960, ha fatto la sua prima produzione di vino, una cuvée di 3 bottiglie, con l’uva passita di Raboso, che la famiglia era solita utilizzare come dessert, in abbinamento alla polenta.

Esattamente 10 anni dopo, nel 1970, insieme al papà, ha dato il via a delle piccole produzioni di vino, frutto di minuziose ricerche tra le varietà meno note di uve del triveneto. E nel 1987 è nato il marchio Villa Canthus. L’azienda è a Palazzo Bortolozzi Marini, una splendida villa veneta del XVIII secolo, situata nell’ansa Lampol del fiume Piave.

I vini che producono nascono da vitigni tipicamente Veneti e Friulani: Incrocio Manzoni bianco a rosso, Prosecco a rifermentazione in bottiglia, Sauvignon, Pinot Grigio, Carmenère, Refosco dal Peduncolo Rosso, Merlot e naturalmente il Raboso del Piave.

Un nostro must da sempre – ci spiega Deborah Ormenese – è la vendemmia esclusivamente manuale. La “lentezza” ci permette una rigida selezione dei grappoli e di ottenere la qualità di cui andiamo fieri“.

Se il loro prodotto di punta (Raboso del Piave) fosse una persona sarebbe originale, ma soprattutto di gran cuore. Se Deborah finisse su un’isola deserta e potesse portare con sé solo tre vini, non ha dubbi, solo vini Villa Canthus!… “Dato che avrei molto tempo per meditare – spiega – porterei un vino trasversale ed alternativo: il Manzoni Bianco vendemmia tardiva (riserva del fondatore da cui prende anche il nome ovvero Leo), dolce ma non troppo. Poi non potrebbe mancare il Raboso Piave, vista la sua longevità. E per ultimo, ma solo in ordine cronologico, porterei un Carmenère del Piave, ottimo per banchettare in modo “easy”, liberandomi anche dell’impegno del cucinare”.

Grazie a Deborah Ormanese dell’Azienda Vinicola Villa Canthus per questa bella chiacchierata!