Cantina Diotisalvi

Intervista a Diotisalvi, la Cantina che ha sposato la Biodinamica di Rudolf Steiner

La cantina coltiva i vigneti a regime biologico e biodinamico

Il vino biologico sta conquistando i mercati europei e oggi, non a caso, siamo a Susegana, in provincia di Treviso, dove si trova la Cantina Diotisalvi. L’azienda sin dall’inizio ha sempre coltivato i suoi vigneti con il protocollo biologico, ma la vera svolta è arrivata quando hanno fatto una scelta importante: sposare la Biodinamica di Rudolf Steiner.

La sua avventura nel mondo del vino è recente ed è stato un processo maturato nel tempo. “Tanto lavoro e passione che ad un certo punto – ci raccontano i titolari dell’azienda – è stato naturale completare il ciclo dando vita ai nostri vini, con le uve migliori nel frattempo passate alla coltivazione Biodinamica. Anni di ricerca, di affinamenti, operazioni manuali e applicazioni di tecniche antiche con l’esperienza dei nostri tecnici. È un investimento continuo verso una materia affascinante che evolve e matura con noi”.

La Cantina Diotisalvi produce n Tai IGT, un rosso 50% Merlot, 50% Cabernet Franc bio, un Bronner PIWI sur lie, un Prosecco Brut DOC Treviso bio, un Prosecco DOCG. Ma ci sono in cantiere anche uno spumante metodo classico con uve bio, un Merlot bio, uno spumante con le nostre uve Bronner PIWI ed infine una grappa da vinaccia Bronner PIWI.

Come ci spiegano i titolari della Cantina Diotisalvi: “Abbiamo la fortuna di avere vigneti in diverse parti del Veneto e presto ripianteremo anche in Sicilia, ogni appezzamento ha una sua storia, caratteristiche uniche sia nella composizione del terreno sia per tipo e vita delle piante, con il tempo abbiamo imparato molto dalla natura e cercato di trovare le giuste combinazioni per produrre un uva eccezionale con il minor impatto possibile ad esempio con i piwi a zero trattamenti. Ogni anno l’uva è caratterizzata da molti fattori e questo deve essere presente anche nei nostri vini, le piccole produzioni che realizziamo sono il risultato della qualità delle uve raccolte. Il territorio del NordEst d’Italia, fatta eccezione per gli eccezionali rossi veronesi è ovviamente conosciuta nel mondo per il Prosecco dati i grandissimi numeri e la continua ascesa, questo richiede un lavoro commerciale un po’ più corposo per le piccole produzioni di elevatissima qualità come la nostra ma sempre ripagato ogni volta che un cliente apprezza i nostri prodotti. Il patrimonio unico al mondo che abbiamo in Italia e in Veneto ci è di stimolo per continuare a produrre nuovi vini, nuove produzioni agricole con la l’obbiettivo anche di far crescere la consapevolezza che con la biodinamica si può fare la differenza”.

Grazie alla Cantina Diotisalvi per questa bella chiacchierata!