Karma Chiusa Grande

Che il vino rosato sia un vino “minore” si spera sia solo una credenza legata la passato e all’ignoranza, e il Cerasuolo d’Abruzzo Doc ne è la dimostrazione. Questa tipologia,…

Che il vino rosato sia un vino “minore” si spera sia solo una credenza legata la passato e all’ignoranza, e il Cerasuolo d’Abruzzo Doc ne è la dimostrazione. Questa tipologia, infatti, non solo è degna espressione di un territorio, ma anche bevanda con personalità e adatta ad accompagnare svariate pietanze.

Il Karma dell’azienda Chiusa Grande è il Cerasuolo d’Abruzzo Doc che prenderemo in considerazione questa settimana, un vino rosato leggero ma dalla precisa identità, adatto anche a chi ha poca dimestichezza con prodotti più elaborati.

Il Karma è prodotto con uve Montepulciano in purezza, coltivate seguendo i principi dell’agricoltura biologica; i terreni sorgono sulle colline in provincia di Pescara, tra Cugnoli e Nocciano a circa 250 metri di altitudine, dove i vigneti sono ben ventilati, godono di buone escursioni termiche fra il giorno e la notte, e il suolo è contraddistinto dalla presenza di argilla e sabbia.

La vendemmia ha luogo intorno alla metà di ottobre, quando l’uva viene selezionata, diraspata e sottoposta a pigiatura, ed il mosto ottenuto lasciato a contatto con le bucce per circa un giorno, alla temperatura controllata di 12-15° C: questo procedimento conferisce al vino la particolare colorazione rosata. Dopo la separazione dalle bucce e la decantazione, si registra la fermentazione a 15° C e quindi l’affinamento in recipienti d’acciaio a 12° C. Il vino infine è imbottigliato e messo in commercio con la gradazione di 12,5% vol.

Stappiamo il Karma biologico della cantina Chiusa Grande e versiamolo non troppo freddo in calici a tulipano, alla temperatura di servizio di circa 12-14° C. Il colore è un rosato carico ed intenso, con riflessi aranciati e tendenti alla buccia di cipolla dorata. Al naso si percepisce un bouquet composto da aromi floreali e fruttati, principalmente assimilabili a ciliegie, pesche, fragole, frutta sotto spirito e mandorle. In bocca è fresco, poco strutturato e corposo ma equilibrato, con un finale persistente dal retrogusto di frutti rossi.

Possiamo abbinare questo Cerasuolo d’Abruzzo Doc ad antipasti di verdure, carne e pesce, ma soprattutto a primi piatti marinari sostanziosi e secondi come brodetti di pesce e lumachine di mare al sugo; è un vino che si sposa bene anche con formaggi poco stagionati, zuppe di legumi, carni bianche poco condite e tutti i piatti della cucina vegetariana. Non si consiglia l’invecchiamento in cantina. Alla salute!