Cantina La Valle della Luna

Intervista alla Cantina La Valle della Luna… e dei sogni

Un’azienda giovanissima a Partanna, in provincia di Trapani

Oggi siamo a Partanna, in provincia di Trapani, una cittadina che sorge su una dolce collina, solcata dal fiume Belice. Proprio lì, sorge La Valle della Luna, una cantina giovanissima, la cui avventura è iniziata con una storia di riscatto.

Come ci racconta Rachele Bianchessi, Wine Marketing & Sales Manager dell’azienda agricola: “Un nostro caro amico viveva a Milano, ma voleva tornare nella sua terra natale, la Sicilia. La Valle della Luna è nata con l’idea di realizzare non solo un’azienda vitivinicola, ma piuttosto un progetto di vita che potesse aiutare la realtà economica locale”.

Il nome dell’azienda del resto, non è casuale… “La Valle della Luna”, infatti, è il titolo di un famoso romanzo di Jack London, che racconta l’avventura di due he scappano dalla città e cercano la loro valle dei sogni in cui poter mettere radici e iniziare una nuova vita. Anche l’immagine scelta per l’etichetta dei suoi vini è intenzionale: un acino d’uva che racchiude un cielo stellato sopra una valle, dove campeggia uno spicchio di luna. Questa, signori, è poesia!

La Cantina è partita nel 2013 coltivando 30 ettari, e oggi vanta un’estensione di 60 ettari, dove sono coltivati i più importanti vitigni autoctoni siciliani sia a bacca bianca, che a bacca rossa, ma anche vitigni internazionali, quali il Catarratto caratterizzato da un finale mandorlato, il Grillo riconoscibile dai suoi profumi fruttati, il Nero d’Avola con l’inconfondibile sapore di frutti rossi e il Syrah, lo speziato per eccellenza, che in questa terra ha trovato il suo habitat ideale.

 Come ci spiega Rachele: “Il territorio ci permette di lavorare per la maggior parte con prodotti naturali, quale rame e zolfo, seppur l’azienda non sia completamente biologica. I 60 ettari dell’azienda sono distribuiti tra Zangara e Seggio Marzuchi, siti in località Castelvetrano. La tenuta Zangara, con il suo indistinguibile terreno rosso, si trova in prossimità dell’omonima riserva. Le viti qui vengono coltivate a spalliera con potatura a guyot e affondando le radici in terreni prevalentemente di tipo franco-argilloso, una peculiarità ottima per dar vita a vini con pigmentazioni intense, complesse e dalle ampie sensazioni olfattive, potenza alcolica, morbidezza e longevità. Preziosa quiete, antichi oliveti e pendenti colline fanno da cornice ai vigneti della tenuta Seggio. In questa zona gli inverni miti e le estati calde ed asciutte garantiscono un adeguato livello di maturazione delle uve. il suolo è di tipo argillo-sabbioso, composizione che dona al vino freschezza e fragranza, colori delicati, una struttura semplice e una buona acidità fissa”.

Se il loro vino di punta (Nivuru – nero in dialetto siciliano, composto da 60% Nero d’Avola e 40% di Syrah) Rachele non ha dubbi, avrebbe sicuramente un carattere forte. Inizialmente se ne starebbe un po’ sulle sue, ma una volta apertosi, si lascerebbe andare rivelando un animo inteso, caldo e amabile…

E aggiungerei, proprio come questa terra! Un grazie speciale a La Valle della Luna.