lacryma christi rosso cantine del vesuvio

Lacryma Christi Rosso Cantina del Vesuvio

L’unica lacrima che si dovrebbe versare è certamente il Lacryma Christi Rosso di Cantina del Vesuvio, un piccolo paradiso in quel lembo di Campania felix così bella e così bistrattata….

L’unica lacrima che si dovrebbe versare è certamente il Lacryma Christi Rosso di Cantina del Vesuvio, un piccolo paradiso in quel lembo di Campania felix così bella e così bistrattata. Pochi chilometri da alcuni dei posti più belli del mondo: Napoli, Pompei, Ercolano e poco più in là la Costiera amalfitana. E poi Sua Maestà il Vesuvio, imponente e silente, le cui pendici ospitano accoglienti e materne i vitigni che si inerpicano rigogliosi.

Cantina del Vesuvio nasce nel 1948, in un’Italia che si apprestava alla ripresa dal dopoguerra, in una Campania dove la trafeca era l’unico modo che i produttori avevano per far arrivare ai negozianti il vino da vendere in città.

Il Lacryma Christi Rosso ha il fascino tipico di quei luoghi: generoso, roboante, chiassoso eppure a volte timido e riservato. Parla certamente napoletano, ma si fa capire con dolcezza e amabilità.

Parliamo di un vino dal passato importante, pare infatti che queste uve venissero già coltivate sul Vesuvio nel V secolo a.C., nato da un terreno lavico buono e magnanimo che trattiene in sé l’umidità necessaria alla sopravvivenza delle viti. Ha il colore della lava vesuviana, e anche il calore. Vitigni 100% Piedirosso e profumi di sud, di sole, di aria fruttata e dolce. Al palato risulta morbido e importante, con un notevole corpo. Un amante perfetto.

Provate a pensare a un ragù meridionale, alle tracchiulelle, alle salsicce, al rosso davvero rosso dei pomodori del Vesuvio, al profumo della domenica, ai cavatelli che non si perdono neanche una goccia di quel sugo magico.

A me il mondo piace sentirlo così. Col conforto di un piatto di cavatelli al ragù di tracchiulelle e un calice di Lacryma Christi Rosso.

Cantina del Vesuvio organizza anche corsi di cucina, degustazioni dei propri vini e dei piatti tipici e visite guidate in azienda.

Io un pensierino ce lo farei, eh.