lunedì, Maggio 27, 2024
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Lavorare nel mondo dei vini: come diventare sommelier

Ti piace il vino e tutto ciò che riguarda il mondo enologico? Vorresti diventare un sommelier? Devi sapere che stiamo parlando di una professione in continua ascesa e sempre più ambita tra i giovani e non solo. Il sommelier è una figura professionale che lavora in attività di ristorazione o enoteche e che aiuta la clientela nella selezione del vino da abbinare ai piatti. In un Paese come l’Italia, caratterizzato da una grandissima tradizione culinaria ed enologica, ecco che la professione del sommelier merita sicuramente di essere guardata con attenzione e curiosità. La figura del sommelier ha esordito ufficialmente in Italia nel 1965, a seguito della fondazione dell’Associazione Italiana Sommelier.  

Chi è il sommelier? 

Stiamo parlando di una figura professionale specializzata in degustazione, selezione e abbinamento di vini e, vista la delicatezza e la complessità della materia, per diventare sommelier è necessario un percorso formativo specifico, per cui il diploma di maturità non è necessario ma è sicuramente molto utile. Attenzione poi a non confondere la figura del sommelier con quella dell’assaggiatore di vini. Mentre il secondo si limita, sostanzialmente, semplicemente ad analizzare le caratteristiche del vino, il sommelier deve anche conoscere la storia e la cultura enogastronomica dei vini.   

Il percorso formativo 

Ma cerchiamo ora di capire, in concreto, come fare a diventare un sommelier di professione. Per prima cosa, come peraltro già accennato, sarà necessario acquisire delle competenze ben precise e seguire un percorso formativo che prevede tre livelli distinti. Il primo livello, quello di accesso, prevede lo studio delle modalità di produzione e di degustazione del vino e degli alcolici in generale, nonché un approfondimento sugli aspetti normativi.  

Il secondo livello solitamente prevede uno studio delle diverse tipologie di vini regionali presenti in Italia e dei migliori vini stranieri. Infine, il terzo e ultimo livello serve ad approfondire nel dettaglio la cultura del sommelier e le modalità di abbinamento tra vini e pietanze. Per quanto non sia necessario essere diplomati è chiaro che aver frequentato l’alberghiero può dare una grossa mano nell’ottica di diventare sommelier professionisti. Il titolo di sommelier permette di lavorare nel vasto mondo della ristorazione in Italia e all’estero ed è possibile scegliere tra diversi enti prestigiosi anche a livello internazionale. Un esempio su tutti è il WSET (Wine and Spirits education trust), realtà che forma esperti del mondo del vino in settori come distribuzione, commercio e formazione e che si è affermata come realtà leader nel settore. Ci sono anche altre organizzazioni prestigiose come The Institute of Masters of Wine, a cui è possibile accedere solo con un diploma Wset, una laurea o master in enologia, un certificato elevato di sommelier e almeno tre anni di attività nel settore. Inutile sottolineare, poi, come si tratti di una professione che merita un impegno costante e un continuo aggiornamento per restare sempre aggiornati su tutte le novità del complesso mondo dell’enologia. 

Gli sbocchi professionali 

Gli sbocchi professionali a cui può ambire un sommelier meritano sicuramente un approfondimento, ancor più che il vino rappresenta un mercato in continua evoluzione. Oltre alle già citate enoteche e ristoranti, i sommelier trovano sempre più sbocchi anche nella GDO, in quanto tale qualifica permette di lavorare in tutti gli eventi pubblici e privati, inclusi matrimoni, fiere aziendali e manifestazioni. Non solo, conseguire un diploma di sommelier non dovrebbe essere visto come un punto di arrivo, bensì come una rampa di lancio che consente di raggiungere nuovi traguardi, si pensi alla possibilità di trovare occupazione nella formazione. Molti iniziano a raccogliere informazioni su questo percorso formativo anche perché la figura del sommelier come libero professionista inizia a essere molto richiesta anche da parte delle aziende vitivinicole. In un mondo sempre più digitale e globalizzato, le figure professionali affini al mondo del vino sono in continuo aumento. Uno sbocco professionale degno di nota, ad esempio, potrebbe essere quello del Wine Export Manager, una figura per cui occorre laurearsi e frequentare un apposito Master universitario.  

Chiaramente, è bene sottolinearlo, non stiamo parlando di una professione adatta a tutti. Il sommelier deve saper effettuare senza problemi un’analisi organolettica delle bevande finalizzata a valutarne le caratteristiche, ma anche le potenzialità di conservazione e la tipologia, il tutto nell’ottica di consigliare il corretto abbinamento cibo-vino. Conseguire un diploma alberghiero è un ottimo primo step in quanto permette di padroneggiare l’uso di strumenti del mestiere essenziali come il cavatappi o il termometro per le bottiglie di vino.

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