Come “decifrare” un’etichetta?

L’etichetta su una bottiglia di vino è come una carta d’identità. Le informazioni abbondano su questo piccolo pezzo di carta che adorna il retro delle bottiglie. Al di là di una descrizione spesso lirica del gusto o delle origini del vigneto, un’etichetta contiene davvero una moltitudine di informazioni e alcune sono obbligatorie.

Sono 7 le indicazioni indispensabili che devono comparire sull’etichetta: denominazione del vino, nome dell’imbottigliatore, paese di produzione, grado alcolico, quantità di vino contenuta nella bottiglia, presenza o meno di solfiti e lotto. L’informazione più importante su una bottiglia di vino è ovviamente il nome. Potrebbe essere il nome di un castello, una cantina o una tenuta. Può anche essere un nome di fantasia, ma si tratta in ogni caso di un’informazione facoltativa.

Le informazioni obbligatorie invece, sono:

  1. La denominazione del vino: Si riferisce al nome del vino contenuto nella bottiglia, che è stato prodotto secondo un disciplinare ben preciso. La denominazione comprende anche diciture come la Denominazione di Origine Controllata (Doc), l’Indicazione di Origine Protetta, ecc.
  2. Nome dell’imbottigliatore: Non sempre azienda produttrice e azienda imbottigliatrice coincidono. In etichetta però è obbligatorio indicare solo l’azienda che imbottiglia. Tuttavia è preferibile scegliere sempre vini di aziende che producono e imbottigliano, perché è una garanzia di qualità. Esiste poi un’eccezione: l’indicazione del produttore è obbligatoria nel caso di spumanti e vini frizzanti.
  3. Grado alcolico: Indica i millilitri di alcol presenti in 100 ml di vino. Tale valore va riportato sotto forma di percentuale seguita dalla sigla “vol” (es. Vol 15%).
  4. Paese di produzione: L’indicazione del Paese di provenienza e di produzione del vino non può assolutamente mancare sull’etichetta, che deve essere obbligatoriamente nella lingua del Paese in cui il vino è prodotto.
  5. Quantità di vino: La quantità di vino contenuta in una bottiglia può essere espressa in litri, in centilitri o in millilitri. 
  6. Presenza di solfiti: I solfiti, usati per favorire la conservazione, possono provocare allergie o intolleranze per cui la loro presenza va assolutamente indicata.
  7. Lotto: Si tratta di un numero che raggruppa l’insieme delle bottiglie che sono state riempite e confezionate in un arco di tempo simile e in condizioni sostanzialmente identiche. Rappresenta un modo per tracciare la bottiglia di vino.

Oltre a queste indicazioni che sono obbligatorie per legge, ce ne sono altre che possono essere aggiunte in maniera facoltativa, come il vitigno, la temperatura di servizio consigliata, gli abbinamenti, ecc.

Che siano colorate, pulite, classiche o ultra stilose, le etichette per bottiglie di vino sono una fonte di informazioni. Imparare a leggere correttamente un’etichetta significa sapere esattamente cosa ci sarà nella bottiglia.