Messiio” è una delle migliori espressioni di Tenuta Fertuna, azienda vitivinicola di Gavorrano (Grosseto), un Merlot contraddistinto dalla Denominazione Maremma Toscana che andremo a degustare ed illustrare.

Per la realizzazione di questo vino rosso viene utilizzata una selezione (cru) di uve Merlot provenienti da selezionati vigneti di 15-20 anni d’età, presenti nella Maremma grossetana: il suolo è di tipo sassoso-argilloso, ricco di galestro e alberese, mentre le viti sono allevate con il sistema del cordone speronato alto; l’irrigazione è a goccia a goccia, costantemente garantita dalla presenza di un vicino lago artificiale.

In fase di vendemmia, le varie tipologie di Merlot vengono raccolte manualmente e condotte in cantina. I grappoli vengono diraspati e sottoposti a pigiatura e macerazione in contenitori in acciaio inox; una parte del mosto fermenta in acciaio, mentre un’altra percentuale effettua la stessa operazione in tonneaux d’Allier, elemento che conferisce tratti particolari al prodotto finale. L’affinamento è svolto per dodici mesi in barriques di primo e secondo passaggio, quindi le varie porzioni di vino vengono assemblate ed il prodotto è imbottigliato.

Il “Messiio” svolge un’ultima fase di affinamento in bottiglia per almeno sei mesi, prima di venire commercializzato con la gradazione di 14% vol.
Prima di cominciare la degustazione di questo Merlot Maremma Toscana Doc, si consiglia di stappare la bottiglia un paio d’ore prima; versiamo il vino in ampi calici di tipo Bordeaux, alla temperatura di servizio di 18-20° C.

Il colore è rosso rubino intenso e profondo, con riflessi granati, mentre i numerosi archetti interni al bicchiere rivelano una buona densità del vino. Al naso il “Messiio” di Tenuta Fertuna sprigiona un bouquet a dir poco intenso, che evolve con il passare delle ore: si avvicendano infatti aromi di viole e rose, frutti rossi come pesche, ciliegie ed amarene, pomodori secchi; in seguito subentrano altri sentori quali frutti scuri (mirtilli, more, uva fragola, prugne nere), note dovute alla maturazione del vino in legno, come ad esempio cuoio, vaniglia, cioccolato, caramello, ed infine aromi eterei. Portando il vino alla bocca è possibile coglierne la rotondità, la robustezza, la buona struttura; equilibrato, caldo e con una trama tannica non invadente, possiede un finale persistente.

Il “MessiioMaremma Toscana Doc si abbina egregiamente ad antipasti a base di salumi e formaggi stagionati, pietanze al sugo, risotti con salsiccia, carni rosse alla brace, selvaggina in generale e carni in umido, come gli involtini. Può essere consumato anche nel corso di un momento conviviale, magari ascoltando una playlist a base di Piero Ciampi o Negrita, a seconda dei gusti musicali.

Questo vino si presta bene ad un invecchiamento in cantina anche superiore ai dieci anni. Alla salute!