Parto dicendolo subito: Only Wine Festival 2018 è stata una bellissima esperienza.

Città di Castello è un angolo di mondo delizioso, l’organizzazione è stata curata, le cantine selezionate valide e motivate e il programma di degustazioni guidate e speed wine variegato e con ampia possibilità di scelta. Ma se questo mi colpisce da blogger e appassionata, umanamente c’è un’altra cosa che ha arricchito i profumi e i sapori che mi hanno invaso in quei due giorni: il vino oggi è giovane.

Giovane nella produzione, nella gestione delle aziende di famiglia, nell’approccio, nella freschezza della comunicazione, nel piacere dei produttori di condividere un assaggio con noi che li riempivamo di domande. I produttori del presente e del futuro hanno sete, e non solo di vino.

D’altra parte è il leit motiv di Only Wine, essendo il Salone Nazionale dei Giovani Produttori e delle Piccole Cantine.

Il mio programma per l’Only Wine Festival 2018 è stato ricchissimo, praticamente non ho mai smesso di trotterellare da un padiglione a una sala immergendomi totalmente nelle degustazioni e negli speed wine. Mi sono lasciata portare tra le bolle dello Champagne, nella persistenza del Barolo, nella sfrontatezza rassicurante del Brunello, mi sono impastata di mortadella e coppa imparando a sgrassarle col Prosecco e col Franciacorta, mi sono inchinata davanti all’Amarone. Piacevolissime e illuminanti le degustazioni con Maurizio Dante Filippi.

E ho girato, in lungo, in largo e soprattutto felicemente, tra gli espositori con cui non ho solo bevuto ma parlato, parlato tantissimo. Ho conosciuto giovani donne tenaci e forti, ragazzi poco più che ventenni parlare con la sapienza trasmessagli da padri, zii e nonni, ho incontrato la vita vera, quella che esiste e persiste al di là dei nostri articoli a volte pieni di parole e poco di strette di mano.

Non potevo però assaggiare tutto tutto tutto. Mi sono sacrificata cercando di perdermi il meno possibile, ma due giorni passano in fretta. Ho quindi selezionato in questo post dieci vini che mi hanno lasciato un segno immediato, ma vi prometto che nelle prossime settimane ci torno su con interviste e le storie umane di chi il vino lo fa con competenza e sogni da far maturare al sole insieme all’uva.

Disclaimer: non è una classifica, la selezione è in ordine sparso.

  • Cantine Blasi: è l’ultimo vino che ho bevuto ad Only Wine. Il loro Rogaie è un bianco fermo secco che è come chi me lo ha presentato, un ventunenne di Umbertide che dice orgoglioso “Io so’ nato nella vigna”, gioioso, fresco, simpatico e buono.
  • Azienda Magna Graecia: Magliocco e Merlot per il Rosso Gaudio, un vino profumato che torna al palato con una certa complessità. Notevole il packaging.
  • Azienda Agricola Biologica Inserrata: si chiama Incontro, è un rosato Sangiovese e ha un’etichetta da far innamorare. Un vino vezzoso ma non stucchevole.
  • Podere Santa Lucia: indubbiamente sono in periodo bolle e rosati, sarà la primavera, non ho potuto quindi non assaggiare il loro Brut Rosè. Uve 100% Lacrima per una bolla marchigiana che non ti aspetti, perfetta come aperitivo ma notevole anche pasteggiando. Lo riproverò senza alcun dubbio.
  • Cantina Ninni: Poggio del Vescovo, 100% Trebbiano Spoletino. Costanza, l’enologa, è una delle donne che voglio assolutamente intervistare.
  • Azienda Agricola Mazzone: siamo a Ruvo di Puglia e io torno al rosato, niente oh, vi sto offrendo una buona selezione di vini estivi! Si chiama Dandy ed è uno di quelli che io chiamo “vini da corteggiamento”. Color tramonto e profumato come l’amore.
  • Tenuta Celimarro: lo confesso, sì, un altro rosato, questa volta gioco in casa con le mie origini calabresi e non potevo non assaggiarlo. All’anagrafe Gorgà, è un Pollino rosato e mi è piaciuto molto, uno dei vini che ho acquistato.
  • Tenuta Vandelli: ops, I did it again… Rosa del Bacino è uno Spumante di Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP. Avrei voluto comprarlo ma non avevo più spazio. Ma vivo a Bologna e loro sono moooolto vicini!
  • Colle Uncinano: ed io che sono Grechetto… Grechetto dell’Umbria IGT, piacevole, da sorseggiare in compagnia in una sera d’estate. Ho comprato anche questo per vedere l’effetto che fa a Bologna.
  • Famiglia Cotarella: l’ho tenuto per il gran finale. Non credo che sul Metodo Classico Tenuta Marciliano ci sia tanto da dire… si scalda, bevetelo prima che la magia svanisca. Ah sì, anche questa bottiglia è bellissima.

Questa è la mia selezione, ma è stata durissima. Scriverò ancora di alcune cantine, me ne ricorderò altre, altre ancora salteranno fuori dai miei appunti.

Ringrazio ancora Only Wine Festival 2018 per l’ospitalità. All’anno prossimo.