Patrono Nero d'Avola della Cantina Feudo Ramaddini

Degustazione Patrono Nero d’Avola della Cantina Feudo Ramaddini

Un vino che esprime tutta la potenza di una terra magica come la Sicilia

Questa settimana siamo al cospetto di un rosso deciso, corposo e profumato, così come un Nero d’Avola che si rispetti dovrebbe essere. Feudo Ramaddini, cantina di Marzamemi, in provincia di Siracusa, è impegnata nella coltivazione di vitigni esclusivamente autoctoni, allevati in 20 ettari complessivi di terreno senza l’utilizzo di pesticidi, concimi chimici e, dal 2018, tutti certificati biologici.

Il Nero d’Avola è utilizzato in purezza per la realizzazione di questo vino: le uve, coltivate nella zona di Noto (da qui la Denominazione d’origine controllata), provengono da terreni di tipo calcareo, situati a 50 metri di altitudine. I vigneti sono allevati a controspalliera e cordone speronato, ed offrono una resa di 80 quintali per ettaro vitato.

La vendemmia viene effettuata manualmente nella terza decade di settembre. Dopo la selezione e la diraspatura, gli acini sono messi a macerare per 8 giorni in contenitori di acciaio inox; la fermentazione avviene alla temperatura costante di 26° C. Il mosto affina per 8 mesi in recipienti di acciaio, quindi per 10 mesi in tonneau, infine il vino è imbottigliato, circa due anni dopo la vendemmia, e fatto ulteriormente maturare in bottiglia per altri 6 mesi. Ogni anno vengono prodotti 7.000 esemplari.

Stappiamo “Patrono” Nero d’Avola Noto Doc Riserva e versiamolo in ampi calici di tipo Bordeaux alla temperatura di servizio di 18-20° C.

Il colore è rosso rubino brillante, con riflessi che vanno dal violaceo al mattone chiaro, a seconda dell’invecchiamento. L’esame olfattivo ci fa scoprire un entusiasmante bouquet di aromi di viola e fiori appassiti, sentori di frutti di bosco, piccoli frutti rossi come more, lamponi, mirtilli e fragoline, confetture di ciliegie, foglia di pomodoro e buccia d’arancia essiccata; in seguito emergono note di vaniglia, cuoio, kumquat e impressioni speziate e salmastre.

In bocca il sorso è pieno, robusto e morbido; il vino è armonico, ha buon corpo e struttura, connotato da una decisa acidità oltre che da una punta di sapidità che creano un ottimo equilibrio assieme alla trama tannica vellutata e integrata. Il finale è lungo e persistente, caratterizzato da un retrogusto dalle note ematiche.

Gli abbinamenti migliori per il “Patrono” Nero d’Avola Noto Doc Riserva di Feudo Ramaddini sono quelli a base di carni rosse alla brace o in umido, selvaggina da pelo, salumi e formaggi ben stagionati. Si sposa anche bene con primi piatti al sugo di carne, paste al forno e timballi. Si presta ad un invecchiamento in cantina di una decina d’anni. Alla salute!

7.4 / 10 Voto Finale
Profumi
Gusto
Equilibrio
Persistenza
Longevità
Rapporto Qualità Prezzo