perchè il vino rosso non va in frigo

Perché il vino rosso non va in frigo?

Avrai sentito dire spesso che il vino rosso non va in frigo, ma si tratta di una mezza verità. I vini rossi solitamente si bevono a temperatura ambiente, ma esistono…

Avrai sentito dire spesso che il vino rosso non va in frigo, ma si tratta di una mezza verità. I vini rossi solitamente si bevono a temperatura ambiente, ma esistono delle eccezioni… scopri con noi quali sono.

Perché il vino rosso non va in frigo

Servire un vino rosso strutturato e dalla trama tannica importante a temperatura di frigo è un vero e proprio sacrilegio… è bene che tu lo sappia se vuoi evitare figuracce. Come vuole la regola, i vini rossi vanno degustati a temperatura ambiente, cioè compresa tra i 16 e i 20°C. Qui però può sorgere un dubbio legittimo: e se in casa ci sono 35°C, come capita in estate? In questo caso specifico, il vino ha bisogno di una sorta di rinfrescata, ma è da evitare qualunque tipo di shock termico. Il trucco più utilizzato dai sommelier è di abbassare la temperatura del vino sotto il getto dell’acqua fredda o di immergere la bottiglia nel secchiello con acqua, ghiaccio e sale.

Tuttavia si tratta di un rimedio last minute, che va bene se il vino si stappa e si finisce nell’arco della cena o del pranzo. Per conservare correttamente un vino rosso dalla grande struttura l’ideale è dotarsi di cantinette vino, che permettono di controllare la temperatura. Per i professionisti consiglio, naturalmente, quelle con il controllo dell’umidità, che per i vini rossi si aggira intorno al 75%.

Vini rossi da frigo

Alcuni rossi si apprezzano meglio se degustati ad una temperatura compresa tra i 12 e i 14°C, quindi non esattamente a temperatura ambiente. I vini che rientrano in questa particolare tipologia devono avere alcune caratteristiche ben precise: devono essere freschi (quindi acidi come i vini bianchi), giovani (in genere non adatti all’invecchiamento), effervescenti, aromatici e poco strutturati (quindi anche poco tannici).

I vini che possono essere serviti a una temperatura più bassa di un classico rosso sono ad esempio il Lambrusco, la Barbera, la Bonarda, il Gutturnio, il Pinot Nero, il Dolcetto d’Alba, la Lacrima di Morro, il Frappato, ecc. Va fatta comunque una precisazione: la conservazione prolungata del vino rosso a temperature troppo basse può causare fenomeni di precipitazione e cristallizzazione di alcune sostanze. Quindi, anche in questo caso l’ideale sarebbe dotarsi di cantinette per vino.