martedì, Giugno 18, 2024
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Cucina italiana candidata UNESCO: la petizione di Pecoraro Scanio decolla con 10.000 firme in un giorno

La petizione per candidare la cucina italiana all’UNESCO, ideata da Alfonso Pecoraro Scanio in collaborazione con Maddalena Fossati Dondero di cucinaitaliana.it, il presidente degli chef di Euro-Toques Enrico Derflinger e Rocco Pozzullo, presidente della federazione dei cuochi d’Italia, ha ottenuto un notevole successo con 10.000 firme in soli ventiquattro ore.

In un’intervista, Pecoraro Scanio ha sottolineato l’importanza di un impegno congiunto di cittadini, associazioni e istituzioni per valorizzare l’aspetto inclusivo e internazionale della cucina. L’iniziativa mira al riconoscimento mondiale della ricchezza enogastronomica italiana, mettendo in evidenza l’importanza delle tradizioni locali nell’agroalimentare di qualità.

Cucina italiana patrimonio UNESCO: il sostegno entusiasta della comunità per la causa

Con quasi 15.000 firme raccolte in breve tempo, di cui 10.000 in un solo giorno, la campagna dimostra un notevole successo. Pecoraro Scanio ha ringraziato i cittadini per il loro supporto entusiasta e ha incoraggiato tutti a continuare a firmare la petizione su change.org, utilizzando l’hashtag #CucinaItalianaUnesco per diffondere il messaggio.

Un invito alla comunità mondiale

L’ex ministro dell’agricoltura ha enfatizzato che questa iniziativa non è nazionalista, ma un invito alla comunità mondiale per riconoscere e apprezzare la ricca tradizione culturale e culinaria italiana. Ha sottolineato il successo passato con la petizione #pizzaUnesco e ha invitato tutti a sostenere la candidatura della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità.

La Critica al concept di “Cucina Italiana”

Tuttavia, c’è chi mette in discussione l’idea stessa di una “cucina italiana” come entità unitaria. In un articolo recente, si afferma che la tradizione culinaria italiana non esiste come insieme di pratiche tradizionali omogenee trasmesse in tutto il paese. Si suggerisce che dovremmo invece tutelare la “confidenza” degli italiani con il cibo.

La “confidenza” degli italiani con il cibo come candidato Unesco

L’autore dell’articolo propone che, se dovessimo tutelare una cucina intesa come ricette, dovremmo considerare la cucina italo-americana come candidato più adatto. Si sottolinea che la “confidenza” degli italiani con il cibo rappresenta il legame viscerale tra i cittadini e ciò di cui si nutrono, basato sulla ricerca di cibo che offre motivo di dibattito e confronto.

La cucina italiana e le cucine regionali in una prospettiva storica

L’autore riflette sulla storia della tradizione culinaria italiana, sottolineando come la percezione della “cucina italiana” nel mondo sia stata fortemente influenzata dalle cucine regionali. Si citano esempi di successo come Marcella Hazan, che ha contribuito a far apprezzare la tradizione italiana negli Stati Uniti attraverso libri e insegnamenti.

La nascita della cucina italo-americana

Si esplora la nascita della cucina italo-americana, emersa negli Stati Uniti attraverso l’immigrazione italiana e la fusione di diverse tradizioni regionali. Si evidenzia come questa cucina abbia contribuito a definire la percezione globale della “cucina italiana”, introducendo piatti iconici spesso assenti nelle tradizioni italiane.

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