L’uva Pinot è una varietà molto complessa e il nome deriva dalla forma del grappolo, costituito da acini piccoli e tutti raggruppati tra loro, tanto da sembrare una pigna, che è la traduzione letterale di pinot in francese. Il Pinot nero è quello maggiormente conosciuto, ma anche il Pinot bianco e grigio sono molto apprezzati.

La sua terra originaria è la Borgogna (dove la sua coltivazione risale ad oltre 2000 anni fa), ma i vitigni di Pinot sono presenti anche nelle regioni italiane dal clima più freddo quali: Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Veneto che sono le principali esportatrici soprattutto della varietà Pinot Nero e Grigio in tutto il mondo.

Pinot Nero, abbinamenti

È un vitigno a bacca rossa e le sue uve sono tra le più pregiate al mondo. In Italia esistono due varietà di questo vino così pregiato: una è frutto di una vinificazione in nero, l’altra di una vinificazione in bianco (senza contatto con le bucce).

Il primo ha un colore tipicamente rosso rubino e un’aroma di piccoli frutti rossi. Il gusto è morbido ed elegante. Le zone di diffusione sono l’Oltrepò pavese, la Franciacorta, il Trentino, il Veneto, il Friuli e l’Alto Adige. Il Pinot Nero vinificato in bianco invece, è un vino neutro, un’ottima base per la produzione dello spumante.

Il Pinot Nero vinificato in rosso dà il meglio di sé con la selvaggina, ma è ottimo anche con il pollame e le carni bianche. Quello vinificato in bianco invece, è il compagno ideale di formaggi stagionati.

Pinot Bianco, abbinamenti

Nel corso del tempo il Pinot si è andato trasformando, dando luogo ad altre varietà: il Pinot Grigio, Bianco e Meunier. Il vitigno è originario della Germania, in Italia è presente già dall’800 e le zone più adatte alla sua coltivazione sono il Friuli, Lombardia e il Trentino Alto Adige.

Il Pinot Bianco è un vino molto strutturato, morbido e grasso, adatto alla maturazione in barrique e ad essere invecchiato. Si presta anche alla spumantizzazione, non a caso fa parte dell’assemblaggio dell’ottimo Franciacorta.

Si presenta di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, il profumo è intenso e il sapore è delicato e asciutto. Può essere abbinato a piatti a base di pesce, con carni bianche e piatti non molto saporiti.

Pinot Grigio, abbinamenti

È una mutazione genetica del Pinot nero ed è di origine francese. In Italia le regioni adatte a questo tipo di vitigno sono il Friuli Venezia Giulia e in particolare nel Collio e nei Colli Orientali del Friuli, Trentino Alto Adige, Veneto e Lombardia. Il gusto varia molto in base al clima della zona di produzione. Nei luoghi con clima costante e freddo si ottiene un vino con un’ottima corposità e struttura e un sapore vellutato, se invece il luogo è caratterizzato da notevoli escursioni termiche, si ottiene un vino dal sapore fruttato e una forte corposità.

Può avere anche un colore diverso, a seconda delle tecniche di vinificazione. A contatto con le bucce presenta di colore ramato, mentre senza si ottiene un vino con toni più chiari.

Il Pinot grigio è un vino dal corpo fresco e leggero con un alto tasso di acidità, perciò va bevuto giovane. È ottimo come aperitivo, con i piatti a base di pesce o di funghi, con le carni bianche e i formaggi.

Meno conosciuto, il Pinot Meunhttps://it.wikipedia.org/wiki/Pinotier è presente quasi esclusivamente in Francia, nella regione Champagne.