primo appuntamento quale vino scegliere

Primo appuntamento, quale vino scegliere?

Nel meraviglioso, insondabile, eterno, ammaliante e roboante mistero dell’amore tra appassionati di vini, esiste un’imperitura incertezza: il primo appuntamento. Cioè, non solo tra appassionati di vini, è così per tutti,…

Nel meraviglioso, insondabile, eterno, ammaliante e roboante mistero dell’amore tra appassionati di vini, esiste un’imperitura incertezza: il primo appuntamento. Cioè, non solo tra appassionati di vini, è così per tutti, ma per gli enocorteggiatori la scelta di cosa bere per far definitivamente capitolare qualcuno pare essere di vitale importanza. Più della ceretta o del profumo perfetto, sì.

Tutti la immaginano, tutti la sognano; la prima cena è l’apostrofo succulento tra le parole ce l’ho fatta. E se ai comuni mortali questo momento fa solo sentire le farfalle nello stomaco, gli enocorteggiatori si scervellano per settimane sul vino da abbinare a quelle farfalle.

Mamma mia, che fatica. Non bastava traumatizzarsi davanti allo specchio perché quel vestito tira sui fianchi declamando tutti i santi patroni delle borgate in cui sono presenti vigne, no, non bastavano i capelli increspati come dopo una gita all’alba tra i vigneti, no, gli enocorteggiatori soffrono per giorni et giorni ingobbendosi su imponenti guide alla ricerca del vino perfetto per il primo appuntamento.

Calmiamoci tutti, coraggio. Respiriamo, su.

Lui o lei ha detto sì, come l’uomo del monte, già è una cosa positiva coi tempi di follia dilagante che corrono.

Avete deciso dove andare per questo primo appuntamento? Bene, quindi già sapete a grandi linee cosa mangerete di buono e più o meno potete farvi un’idea del vino da scegliere, soprattutto se già conoscete la carta. E questa è una cosa ancora più positiva.

Per le dritte generiche, i miei consigli sono una banalissima ma efficace bolla per iniziare. Mollate quelle fisse da champagne, abbiamo il Prosecco e il Franciacorta che ci salveranno l’aperitivo e il volume del gas delle bolle fa sentire prima quel senso di spensieratezza e relax. Per non sbagliare, potete scegliere anche un istrionico Chardonnay, che stimola sempre piacevoli risatine vezzose, come il Gewurztraminer, che vi consentirà di giocare a chi sbaglia prima la pronuncia dopo il secondo calice. Se poi vi piace tantissimo guardarvi e sperimentare emozioni forti, un bianco assolutamente da considerare è il Mare di Benvenuto, un bianchetto intelligente e affascinante da ben 14% fatto da 50% zibibbo e 50% malvasia, quante capriole, ragazzi miei.

Sui rossi non ho grandi dubbi: Chianti, Barolo, Syrah e sto. Anche se uno Stupor Mundi di Carbone Vini può essere un compagno di viaggi niente male, l’Aglianico del Vulture poi si sa, fa raccontare tante cose belle.

Adesso però scusatemi, sono ripetitiva, lo so, ma non posso non consigliarvi uno dei miei vini da corteggiamento mai più senza: l’Alicante di Cataldo Calabretta, il vino color tramonto, che è una cosetta niente male da potervi giocare verbalmente, vi concedo di copyright dato che lo scopo è giusto.

Siete un po’ più rilassati ora?

Godetevi la serata, ragazzi, le magie non capitano mica così spesso. Così come i primi appuntamenti.