Un rosso con 9 anni di invecchiamento alle spalle, ma ancora una lunga vita davanti

Questa settimana siamo alle prese con il Raboso del Piave Doc “Altichiero” 2011 di Villa Canthus, azienda di Fossalta di Piave, in provincia di Venezia. Si tratta di un vino che, sotto il profilo organolettico, non presenta difetti, e che va degustato con cura e abbinato a pietanze importanti.

Il Raboso del Piave, vitigno autoctono veneto, nasce sulle sponde del fiume omonimo ed è utilizzato in purezza per la realizzazione di questo prodotto. La vendemmia avviene tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, quando i grappoli vengono selezionati e raccolti a mano in cassette di legno. Parte dell’uva viene destinata all’appassimento, in seguito i grappoli sono messi a macerare in tini di legno, per circa 20 giorni.

Durante la fermentazione viene aggiunto il mosto ottenuto dalle uve appassite (“rigoverno”), quindi viene avviato il lungo affinamento in botti di rovere. “Altichiero” è stato infine imbottigliato nel mese di aprile 2017, ben 6 anni dopo la vendemmia, e messo in commercio con la gradazione di 14% vol. L’etichetta raffigura il dettaglio di un’opera pittorica, inoltre il nome è un omaggio a Altichiero da Zevio, pittore rinascimentale del 1300.

Stappiamo il Raboso del Piave Doc di Villa Canthus almeno un’ora prima di consumarlo, e versiamolo in ampi calici di tipo Bordeaux alla temperatura di servizio di 18-20° C. Il colore è un rosso rubino intenso tendente al granato, con sfumature leggermente aranciate; oscillando il liquido e avvicinando il bicchiere al naso percepiremo entusiasmanti aromi di viola, rosa appassita, confettura di fragole, melograno, frutti di bosco, in seguito sentori speziati, di tabacco, caffè, oltre che di frutti rossi e conserve. C’è da sottolineare che il lungo invecchiamento non ha influito troppo nel conferire note eccessivamente tostate al vino.

In bocca è morbido, di buon corpo e strutturato, con una trama tannica ben integrata, ma che fa ben percepire come il vino sia ancora giovane, e predestinato ad un buon invecchiamento; elegante e decisamente equilibrato, ha un finale persistente dal retrogusto fruttato.

Abbiniamo il Raboso del Piave Doc “Altichiero” di Villa Canthus a primi piatti robusti, timballi, salumi e formaggi stagionati e soprattutto carni alla griglia, cacciagione, carni rosse in salsa e torte rustiche. E’ un vino complesso ma dalla buona beva, per cui si sposa bene anche con piatti meno strutturati, ma pur sempre saporiti. Il vino si presta ad un buon invecchiamento in cantina, con la bottiglia coricata e al buio. Alla salute!

Ps. Se anche tu hai acquistato o vuoi acquistare questo vino da degustare, una volta aperto puoi conservarlo in un luogo fresco e asciutto (o in frigo durante il periodo estivo) usando un semplice tappo sottovuoto oppure un tappo sottovuoto con l’indicazione della data.

Le Nostre Considerazioni

Profumi7
Gusto7
Equilibrio8
Persistenza7
Longevità8
Rapporto Qualità Prezzo7

Giudizio Finale di Vinos.it su questo Vino

7.3