venerdì, Marzo 1, 2024
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Disturbi Alimentari: il Governo rifinanzia il fondo

Il governo italiano ha risposto alle crescenti preoccupazioni riguardo ai disturbi alimentari annunciando ufficialmente il rifinanziamento del Fondo dedicato. Questo intervento cruciale è stato implementato attraverso un emendamento al decreto Milleproroghe, scongiurando così le critiche e le proteste dell’opposizione e delle associazioni che temevano la mancanza di sostegno per le persone colpite da anoressia, bulimia e binge eating.

Fondo per i Disturbi Alimentari: un impegno finanziario strutturale

Il ministro della Salute, Schillaci, ha dichiarato che il fondo non è stato dimenticato nel bilancio, rassicurando il pubblico sulla destinazione di un primo stanziamento di 10 milioni di euro, provenienti direttamente dal ministero. Questo finanziamento sarà in vigore fino all’entrata in funzione dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), prevista per aprile 2024. Inoltre, Schillaci ha annunciato con fermezza che, da ora in poi, i fondi saranno strutturali, garantendo una copertura finanziaria continua per le prestazioni a beneficio di tutti i pazienti affetti da disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.

Una necessaria temporaneità

Il governo ha spiegato che nel biennio 2022-2023 lo stanziamento di 25 milioni di euro, deciso dalla precedente amministrazione, era temporaneo a causa dell’assenza di aggiornamenti ai Lea dal 2017. Schillaci ha enfatizzato che, anziché ricorrere a somme straordinarie, la scelta è stata quella di procedere con l’applicazione dei Lea, con uno stanziamento di 50 milioni nel 2024 e 200 milioni nel 2025. Tuttavia, a causa del ritardo nell’attivazione dei Lea per motivi organizzativi richiesti dalle Regioni, è stato necessario rifinanziare il fondo temporaneo, anche solo per pochi mesi.

Fondo per i Disturbi Alimentari: trasparenza e rendicontazione

Il ministro ha sottolineato l’importanza di utilizzare i fondi in modo efficiente, facendo notare che, al momento, le Regioni e le Province Autonome hanno impegnato solo il 59% dei fondi stanziati per il 2022 e il 2023, spendendo appena il 3% del finanziamento totale. Per garantire la trasparenza, entro il 31 ottobre 2024, le Regioni dovranno trasmettere una relazione e una rendicontazione finanziaria sulle attività svolte e sulle spese sostenute con le risorse del Fondo.

Fondo per i Disturbi Alimentari: miglioramenti nei trattamenti

Il ministro ha sottolineato che grazie all’adozione di un decreto ministeriale nel giugno 2023, finalmente attuato con successo il Dpcm LEA del gennaio 2017, gli assistiti affetti da anoressia e bulimia potranno usufruire in esenzione di 32 prestazioni di specialistica ambulatoriale. Queste prestazioni comprendono il monitoraggio del disturbo, la prevenzione delle complicanze e degli aggravamenti della malattia.

Nuove prestazioni e speranze

L’aggiornamento dei Lea, previsto per il primo semestre 2024, introdurrà 16 nuove prestazioni, tra cui visite di controllo, consulenze psichiatriche, prelievi di sangue venoso e psicoterapie. A seconda della gravità del disturbo e della complessità della condizione clinica, gli assistiti potranno beneficiare dell’assistenza distrettuale ad accesso diretto, nonché di quella residenziale e semiresidenziale.

In conclusione, con il rifinanziamento del Fondo per i Disturbi Alimentari e l’implementazione dei nuovi Lea, si auspica una gestione più efficace e un maggiore sostegno per coloro che lottano contro i disturbi alimentari. La salute mentale diventa così una priorità concreta, garantendo cure strutturali e continue per coloro che ne hanno più bisogno.

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