Primo rosso Meigamma

Il Rosso Primo 2016 della cantina Meigamma, un vino strepitoso

Dalle coste del sud Sardegna arriva questo rosso profondo e mediterraneo

Ci troviamo a Villasimius, in provincia di Cagliari. Località turistica conosciuta perlopiù per le fantastiche spiagge di sabbia bianca finissima e per il mare cristallino. Qui a metà degli anni 2000 Giuseppe Pusceddu e sua moglie Barbara decidono di impiantare i loro primi vigneti. Così ha inizio la storia dell’azienda agricola Meigamma, che attualmente conta un ettaro e mezzo di vigne, con solo varietà autoctone sarde, su colline sabbiose a circa 700 metri s.l.m.. Giuseppe e Barbara hanno scelto fin da subito di produrre vino rispettando l’ambiente che li circonda praticando un’agricoltura biologica. Anche in cantina scelgono di assecondare la natura e quindi di non utilizzare pratiche invasive e nessun additivo enologico. Una piccola curiosità è che il nome dell’azienda in sardo significa “riposino dopo pranzo” e sta a significare la filosofia che Barbara e Giuseppe seguono per la produzione dei loro vini, cioè lo scorrere lento dei ritmi naturali e delle stagioni. Ora, dopo avervi parlato un po’ dell’azienda, è tempo di andare a scoprire il sorprendente Rosso Primo 2016.

Sui terreni sabbiosi a circa 700 metri di altitudine, tra le varietà coltivate, nascono anche le uve Muristellu (Bovale Sardo) che compongono questo vino. Dopo la vendemmia rigorosamente manuale le uve vengono diraspate e poi sottoposte a pressatura soffice. La fermentazione è spontanea ad opera esclusivamente di lieviti indigeni. Terminata la fermentazione il vino riposa in tini di rovere per 9 mesi e poi direttamente in bottiglia. Durante tutte fasi della vinificazione non viene utilizzato nessun additivo o conservante e prima dell’imbottigliamento non subisce nessuna stabilizzazione o filtrazione.

Nel momento di versare il vino nel bicchiere non si può non restare colpiti da quel suo rosso impenetrabile. Avvicinando il calice al naso invece si percepisce il suo bisogno di respirare. Bastano veramente pochi minuti a contatto con l’aria e il liquido inizia ad aprirsi. I profumi non sono più confusi ma si fanno sempre più vividi e riconoscibili. Regala sensazioni complesse e profonde ma mai esuberanti. Tra gli innumerevoli riconoscimenti quello che più mi ha colpito è il caldo abbraccio tra i profumi che ricordano quelli di un bosco in una mattina d’autunno e le note tipicamente mediterranee della macchia e del mare. Ma è in bocca, com’è giusto che sia, che questo vino fa la differenza. Il sorso è pieno, caldo, complesso e profondo.

È in una fase in cui il liquido scorre lento e gentile senza mai dare l’impressione di essere stanco o pesante. Ha infatti conservato forza e freschezza che gli permettono di distendersi agilmente sulla lingua nonostante un gran corpo. Unisce l’eleganza e la gentilezza del suo modo di porsi con la rusticità tipica del vitigno. Un tannino fitto, ma ben levigato e mai scorbutico, ricopre la lingua e le guance. Ogni sorso riporta la grande complessità aromatica percepita al naso. È una fantastica escalation che parte con sensazioni di frutti di bosco, seguite da fiori e spezie. A questo punto sopraggiungono le bellissime sfumature di sottobosco per poi chiudere con erbe balsamiche, macchia mediterranea e le immancabili note iodate e salmastre. La bocca rimane piacevolmente salata e questo non fa altro che aumentare la voglia di berne ancora.

È un vino che ti coinvolge appieno e che fa viaggiare la mente, come se durante ogni sorso riuscisse a farti scoprire ed esplorare tutta la natura incontaminata della Sardegna.

A mio parere questo è un grandissimo rosso. Anche bevuto giovane ha un suo perché ma con qualche anno sulle spalle viene attenuata la sua esuberanza rendendolo più equilibrato ed elegante. L’ideale sarebbe procurarsene qualche bottiglia così da poter godere di tutte le fasi della sua evoluzione.

Concludo facendo i complimenti a Giuseppe e Barbara per questo meraviglioso vino ma anche per tutta la loro linea. Sono un loro grande estimatore e ogni anno riescono a regalarci ottimi prodotti. Il consiglio che vi voglio dare è quello di organizzare un bel viaggio nel sud Sardegna, così tra una spiaggia e l’altra potrete scoprire la fantastica azienda Meigamma. Resterete sorpresi dai loro vini ma soprattutto dall’ospitalità e bontà di Barbara e Giuseppe.