martedì, Giugno 18, 2024
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Salmone, ora si stampa in 3D e si serve a tavola con contorno: la verità dietro l’innovazione culinaria

È il nuovo salmone e oggi si stampa in 3D servendolo a tavola con un ottimo contorno. Qual è il vero scopo?

Il futuro dell’alimentazione: il salmone vegano in 3D

Quando si discute degli “allevamenti intensivi” solitamente la mente corre subito agli animali delle fabbriche proteiche come bovini, suini e polli. Ma raramente si pensa all’allevamento di specie ittiche e al problema dell’acquacoltura intensiva, che si rivela essere addirittura più problematica della sua controparte carnivora.

Il dominio dell’acquacoltura

Nel 2020, secondo un rapporto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), la produzione mondiale di pesce ha raggiunto 178 milioni di tonnellate, con il 51% garantito dalla pesca tradizionale e il restante 49% dall’acquacoltura intensiva.

Salmone 3D vegano
Salmone 3D vegano

Nel caso dell’acquacoltura intensiva, l’uomo controlla la produzione di organismi acquatici come pesci, crostacei, molluschi e alghe.

Impatto ambientale

Entrambe le forme di allevamento, intensivo e semi-intensivo, comportano gravi impatti ambientali sugli ecosistemi e sulle risorse ittiche selvatiche. Questi impatti includono l’accumulo di rifiuti organici dovuto all’elevato consumo di mangime, l’uso di antibiotici e antiparassitari per prevenire epidemie, l’inquinamento genetico delle popolazioni ittiche e il rilascio di sostanze chimiche nell’ambiente.

Inoltre, l’industria dell’acquacoltura spesso comporta la distruzione di ecosistemi marini intatti a favore degli allevamenti di crostacei.

Una soluzione innovativa: il salmone vegano in 3D

Per affrontare questa problematica, la startup Revo Foods, fondata nel 2020 a Vienna, ha sviluppato “The Filet,” un filetto di pesce vegano stampato in 3D. Questo prodotto condivide solo l’aspetto estetico con il salmone, poiché è a base di proteine vegetali. Gli oli vegetali presenti sono ricchi di vitamine omega-3, conferendo al prodotto un profilo nutrizionale simile a quello del pesce vero.

La produzione di “The Filet” è il primo processo di produzione continua in grado di realizzare alimenti in 3D su scala industriale. Può essere conservato in frigorifero come un prodotto tradizionale e cucinato in forno, in padella o nella friggitrice ad aria. Il suo prezzo è di 6,99 euro per 130g, leggermente superiore a quello dei prodotti convenzionali.

Disponibilità in Italia a partire dal 1 ottobre

“The Filet” è già in vendita in Germania e Austria e partire dal 1 ottobre è disponibile anche in Italia. Questo innovativo prodotto mira a ridurre la pressione sull’industria della pesca, consentendo risparmi significativi in termini di emissioni di CO2 (77-86%) e consumo d’acqua (95%) rispetto ai prodotti ittici convenzionali.

Una innovazione che passa anche dal piatto, non solo per il rispetto di esseri viventi di mare e di terra. Si pensa anche all’educazione dei più piccoli e alla salvaguardia dell’ambiente.

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