Soave non è solo la tipologia del vino, ma anche l’effetto che fa degustare la bottiglia presa in oggetto per la degustazione di questa settimana! Si tratta del Soave Classico Doc prodotto dalla storica Cantina Bolla, operante dal 1883, illustre marchio dell’enologia veneta e noto in tutt’Italia e all’estero.

Alla Denominazione d’origine controllata Soave, questo vino bianco aggiunge la dicitura “Classico”, poiché prodotto nei Comuni di Soave e Monteforte d’Alpone, zona storica per la realizzazione di questo vino, situata nella provincia di Verona.

I vitigni utilizzati per il Soave Classico Doc, così come previsto dal disciplinare, sono principalmente il Garganega, per circa il 90%, ed una piccola parte di Trebbiano di Soave. Le uve sono coltivate su terreni collinari di tipo morenico, che godono di giornate assolate ed una buona ventilazione. I grappoli vengono selezionati manualmente durante la vendemmia, quindi sono condotti in cantina, dove vengono prima sottoposti a macerazione a freddo per alcune ore, in seguito a pressatura soffice.

Il mosto, dopo aver eseguito la decantazione statica, svolge la fermentazione alcolica, in recipienti di acciaio inox a temperatura controllata; durante questa fase si registrano numerosi batonnage per rimescolare le fecce fini presenti nel mosto. Dopo un breve periodo di affinamento in bottiglia, il Soave Classico Doc è messo in commercio con la gradazione di 12,5% vol.

Stappiamo il vino ben fresco e versiamolo in ampi calici a tulipano alla temperatura di servizio di 12° C: osserviamone il colore giallo paglierino con riflessi brillanti, percepiamo l’intenso aroma di melone, mela e pera mature; dopo alcuni minuti, oscillando il vino nel bicchiere, emergeranno anche sentori di fiori bianchi, miele, frutti tropicali ed una lieve nota balsamica. Portando il vino alla bocca ne coglieremo la moderata freschezza, unita ad una leggera sapidità ed una punta appena percettibile di amarezza, assieme ad una buona struttura ed un medio corpo; secco e asciutto, il prodotto è dotato di un finale lungo e persistente, con un lieve retrogusto agrumato.

Il Soave Classico Doc Bolla si abbina ai piatti della cucina veronese, come bigoli, minestre di riso, acciughe e lumache, ma anche a primi piatti con legumi, pesce al forno, crostacei crudi e cotti, pietanze a base di ortaggi a foglia lunga e asparagi, carni bianche e formaggi non stagionati. Servito ben fresco è anche l’ideale per accompagnare un aperitivo. Questo vino si presta ad un invecchiamento in cantina di pochi anni. Alla salute!