Tufiello Montemattina 2015

Montemattina 2015, il Fiano secondo il Tufiello

Un vino che non ha paura di invecchiare

Ci troviamo a Calitri, nell’Alta Irpinia. Qui nasce l’Azienda Agricola Il Tufiello, storica realtà cerealicola, biologica dal 1990 e tra le prime nel meridione a ottenere la certificazione, che sotto la guida di Michele Zampaglione ha saputo affermarsi per la qualità dei suoi prodotti.

Guido, figlio di Michele, emigra in Piemonte nel 2002 ma rimane sempre molto legato alla sua terra natìa. Così decide di prendere in gestione 2,5 ettari di vigna nelle vicinanze delle tenute del padre. Nel frattempo, insieme alla moglie Igiea, fonda anche un’altra azienda nell’alessandrino, Tenuta Grillo. Tra i filari campani si trova esclusivamente Fiano che Guido con immensa passione coltiva con l’intento di mostrare tutte le potenzialità di questo vitigno e dell’Alta Irpinia. Le vigne sono situate in alta collina, tra i 700 e gli 800 metri s.l.m.. Qua troviamo due tipi di suoli, uno tufaceo e uno argilloso ed entrambi ricchi di scheletro.

Il Montemattina nasce dall’esigenza di Guido di far scoprire a tutti il potenziale d’invecchiamento del suo Fiano. Si tratta infatti di una riserva dell’altro vino dell’azienda, il Sancho Panza, che non riusciva mai a raggiungere il suo apice di maturazione in quanto finiva troppo presto. Le uve vengono coltivate in regime biologico e trattate esclusivamente con rame e zolfo, la vendemmia è rigorosamente manuale e i grappoli vengono attentamente selezionati.

Una volta in cantina le uve vengono pigiate e diraspate, dopodiché parte la fermentazione spontanea con utilizzo di soli lieviti indigeni all’interno di recipienti di acciaio. Segue una lunga macerazione sulle bucce di circa 60 giorni. Successivamente il vino viene separato dalle bucce e inizia l’affinamento in serbatoi d’acciaio da 3000 litri che dura circa un anno. Viene poi imbottigliato senza nessuna filtrazione e chiarifica. Per la realizzazione di questo vino non viene utilizzato nessun additivo enologico, vengono aggiunte solo bassissime quantità di anidride solforosa (totale < 20 mg/Lt.).

È un vino che viene fuori lentamente, ha bisogno di stare un po’ nel bicchiere e di respirare prima di mostrarsi completamente ma vi assicuro che l’attesa sarà ampiamente ripagata. Vi troverete davanti a un Fiano di grande complessità e con forti richiami al mare e al sale.

Un vino pieno, profondo e denso che avvolge in una dolce carezza tutta la bocca. Durante ogni sorso il liquido scorre lento ma allo stesso tempo dinamico e agile, senza mai risultare pesante nonostante un gran corpo. Oltre alle sensazioni minerali e salmastre si percepiscono anche note di agrumi e di frutta a polpa gialla matura, di fiori bianchi appassiti, di frutta secca e di spezie, ma anche sfumature vegetali e balsamiche.

Tra questi ho trovato particolarmente ammalianti gli aromi di cipria, di acciuga e di cappero sotto sale. Chiude il sorso un retrogusto ammandorlato e, mentre tutta la bocca è pervasa da una seducente sensazione salata, le note percepite in precedenza riecheggiano ancora a lungo.

Un Fiano coraggioso e fuori dagli schemi ma anche stupendo. Guido Zampaglione riesce sempre a stupirmi con i suoi vini, compresi quelli prodotti in Piemonte. Non credo di esagerare nel dire che il Montemattina de Il Tufiello è tra bianchi italiani più affascinanti che abbia mai assaggiato!