Il Valpolicella Doc è uno dei vini più rappresentativi del territorio di Verona, ed il protagonista di questa settimana è quello della linea “Val dei Molini”, prodotto dalla Cantina di Custoza.

Così come previsto dalle norme che disciplinano la Denominazione di origine controllata in questione, le uve devono essere coltivate in 19 Comuni della provincia di Verona, in un territorio situato a sud-est del Lago di Garda; i vitigni impiegati sono la Corvina, la Molinara e la Rondinella.

I vigneti sono situati a Fumane e Sant’Ambrogio di Valpolicella, su terreni ricchi di detriti e marne calcaree. Le viti, impiantate fra il 1985 ed il 2000, sono allevate con il sistema a guyot e a pergola veronese, con una resa di 90 quintali per ettaro.

Dopo la vendemmia, i grappoli selezionati e diraspati vengono messi a fermentare in recipienti di acciaio inox; la successiva maturazione e l’affinamento avvengono in botte, dopo che i tre vitigni sono stati assemblati: il 20% del vino è trasferito in barriques, mentre l’80% in botti più grandi da 300 litri. Dopo alcuni mesi il vino è imbottigliato e, dopo un breve ulteriore affinamento, è messo in commercio con la gradazione di 13,5% vol.

Apriamo la bottiglia di Valpolicella DocVal dei Molini” un’ora prima della degustazione, e versiamo il vino in ampi calici di tipo Bordeaux alla temperatura di servizio di 16-18° C. Noteremo un colore rosso rubino intenso tendente al granato (la bottiglia presa in considerazione è del 2015), con riflessi violacei o aranciati, a seconda dell’invecchiamento. Avvicinando il bicchiere al naso percepiremo dapprima sentori di fiori appassiti, pomodori secchi, frutti rossi e sotto spirito, in seguito anche netti aromi di mandorla, vaniglia, pepe, cuoio e cioccolato.

All’assaggio il Valpolicella DocVal dei Molini” si rivela ben strutturato, rotondo, di medio corpo e ben equilibrato; i tannini sono dolci e niente affatto invadenti, il finale abbastanza persistente e gradevolmente fruttato.

Abbineremo questo vino ad un bel tagliere di salumi e formaggi mediamente stagionati, ma soprattutto a primi piatti ben conditi (fettuccine al ragù, rigatoni con salsiccia e pomodorini, risotti con carne, timballi), carni rosse alla griglia e spezzatini.

Il Valpolicella Doc della Cantina di Custoza regge bene l’invecchiamento in cantina per qualche anno, tenendo la bottiglia coricata e al buio. Alla salute!